IMU E TASI, ALTOLA’ DI BANKITALIA: “IL TAGLIO PUO’ NUOCERE AGLI ENTI LOCALI”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:30

Il taglio di Imu e Tasi potrebbe avere risvolti negativi sugli enti locali anche se il mancato gettito viene restituito dal governo. Lo sostiene il vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, sentito davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul def.  “Le decisioni sulle tasse hanno ampie implicazioni ed è responsabilità del Parlamento valutare eventuali richieste di modifica – ha spiegato, riferendosi all’intenzione del governo di tagliare le tasse sulla prima casa – Ma non si può non rilevare che in qualche misura l’esenzione prima casa indebolisce un elemento importante del federalismo fiscale”.

La letteratura economica, ha proseguito, “vede il prelievo immobiliare sulla prima casa come ottimale dal punto di vista del finanziamento degli enti locali. Esso può avere peraltro rilevanti ricadute sul piano distributivo: l`esenzione della prima casa determinerebbe ad esempio un risparmio d`imposta crescente con la rendita catastale dell`abitazione”. La tassazione degli immobili, ha concluso, “è molto diffusa nel mondo e in Europa come fonte di risorse per gli enti locali, per il collegamento fra valore degli immobili e politiche pubbliche locali, nonché per la relativa stabilità del gettito e per le limitate possibilità di evasione”.

Utile il confronto con la media dei paesi europei: “le imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare si attestano all`1,5 per cento del PIL e sono, nella quasi totalità dei casi, di esclusiva (o quasi) pertinenza dei governi locali. Sotto entrambi gli aspetti, l`Italia è in linea con la media degli altri paesi. Le abitazioni principali sono soggette a tassazione in tutti i principali paesi, in particolare in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna”.

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