Il film su Cucchi arriva alla Camera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:34

Stefano Cucchi e la storia dei suoi ultimi giorni arriveranno anche alla Camera dei deputati, dopo aver attraversato le sale di pochi cinema selezionati che hanno ospitato la pellicola di Alessio Cremonini che questa storia la raccontava. Ora, per decisione del presidente di Montecitorio, Roberto Fico, il film Sulla mia pelle finirà in una sala d'eccezione, nello stesso palazzo in cui opera una delle due parti del Parlamento italiano. Una proiezione voluta dal presidente Fico ma accolta in modo contrastante dai rappresentanti non solo della Camera ma anche del governo. Tra questi anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, apparso poco propenso a interrompere l'attività lavorativa per il film: “Domani sono molto impegnato”, ha detto il vicempremier a chi gli chiedeva se fosse disposto ad assistere, ribadendo comunque che “il presidente della Camera fa le sue scelte”. E sulla pellicola di Cremonini, a chi gli chiedeva se l'avesse vista, ha risposto: “Non ho molto tempo per andare al cinema”.

Le proiezioni

La proiezione estemporanea ai cinema è ormai frequente per il film Sulla mia pelle, regolarmente trasmesso in atenei e sedi amministrative. Oltre alla Camera dei deputati, infatti, è stato trasmesso anche all'Università statale di Milano (con oltre mille studenti) ma era in programma anche a Torino (nonostante le opposizioni dell'Associazione italiana esercenti cinematografici per la messa in onda simultanea su Netflix) e nel quartiere universitario del Municipio II di Roma, dove Stefano Cucchi viveva con la sua famiglia. Durante la proiezione alla Camera, saranno presenti il regista del film, Alessio Cremonini, la sorella di Stefano, Ilaria, e alcune altre personalità del mondo politico. La divulgazione del film, dunque, prosegue in modo costante aggirando i vincoli del copyright attraverso la distribuzione gratuita a fini informativi su una vicenda che, a distanza di quasi dieci anni, inizia ora a vedere alcune nubi diradate.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.