I numeri e i premi di Telefono Azzurro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:28

Lsofferenza dei bambini e degli adolescenti è una tra le peggiori vicende umane. Per questo motivo la tutela nei loro confronti è un'attività nobile, degna degli animi più candidi. Lo sa bene l'associazione Telefono Azzurro che da 32 anni si occupa appunto di dare un futuro migliore a coloro che sono stati colpiti dalle peggiori vicissitudini. Solo per citarne alcune: bullismo, abusi e maltrattamenti. 

Il nuovo logo e i numeri del 2018

La onlus da sempre in prima fila per i più piccoli ha avuto modo di presentare, a Roma, il suo bilancio annuale e il nuovo simbolo. Nell'anno trascorso sono stati gestiti 4.276 casi attraverso tutte le sue Linee d’Ascolto e di Emergenza: una media di 7,6 casi al giorno attraverso la linea di ascolto per bambini e adolescenti “1.96.96”. Sempre nel corso dello scorso anno ha gestito sulla linea Emergenza infanzia al numero “144”, 6,2 casi al giorno e al numero “116.000”, la linea per i minori scomparsi funzionante dal 2009, ha gestito 66 casi. Dati che si commentano da soli. Ma come possono essere aiutati così tanti ragazzi e ragazze? La risposta non poteva che essere fornita dal Professor Ernesto Caffo, Presidente e fondatore di Telefono Azzurro. “Da 32 anni presente dove c’è necessità di ascolto, prevenzione e intervento, Telefono Azzurro si interroga su come dare risposte adeguate alle nuove esigenze dei giovani”. La ricetta per Caffo è una sola: “Complice innanzitutto l’avvento travolgente della rivoluzione digitale, che ha annullato le barriere e di cui i ragazzi sono protagonisti ma anche vittime, la difesa dell’infanzia non può che essere affrontata a livello interazione, partendo sempre da un impegno effettivo e quotidiano nel locale“. L'origine nasce dai piccoli gesti di attenzione che gli adulti devono riservare ai più piccoli. 

Il premio al Prefetto Michele Di Bari

Come ogni anno Telefono Azzurro ha riconosciuto il valore dell'impegno, mostrato nei confronti di giovani e giovanissimi, ad alcune personalità del mondo culturale, istituzionale e politico. Tra queste spicca il Capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, Prefetto Michele Di Bari. “Per la vicinanza da sempre dimostrata e per il supporto dato – si legge nella motivazione del premio – nella costituzione di linee guida da adottare in situazioni di emergenza, quali il terremoto verificatosi in Emilia Romagna, nello sviluppo del progetto Just a Reggio Calabria – progetto pilota, guidato da Telefono Azzurro”. E ancora: “Per la Salvaguardia dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) attraverso il rafforzamento e integrazione del servizio 116 000 nel Sistema di Protezione dell'Infanzia italiano”. 

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