Governo, si è dimesso il sottosegretario al Lavoro Massimo Cassano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:48

Non si ferma l’esodo da Alternativa Popolare, il partito guidato dall’ex fondatore del Nuovo centro-destra e ministro degli Esteri, Angelino Alfano. Dopo le dimissioni del ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, con ritorno a Forza Italia, è stata la volta del sottosegretario al Lavoro del governo, Massimo Cassano, di rinunciare al proprio incarico. E, molto probabilmente, anche il senatore pugliese saluterà Ap per dirigersi (anzi, ri-dirigersi) verso gli azzurri di Forza Italia. Senza passare, dunque, per il nuovo progetto centrista ideato da Silvio Berlusconi per l’accoglienza degli esuli Ap né per la cosiddetta “quarta gamba”. Ha rassegnato le sue dimissioni, il senatore Cassano, esattamente come fatto da Costa un paio di giorni fa. E lo ha fatto attraverso una nota, nella quale ha specificato che la sua decisione di interrompere il mandato sarà valida “a far data da oggi”.

Cassano, dalla Regione al Senato

Per l’annuncio ufficiale, però, bisognerà probabilmente attendere la giornata di domani, quando il senatore pugliese dovrebbe riportare la notizia nel corso di una conferenza stampa chiarendo, nello stesso ambito, il suo futuro per quanto riguarda la sua appartenenza politica. Nel frattempo, però, si conferma la tendenza alla disgregazione di Ap a beneficio di un “controesodo” azzurro, del quale Costa (aspettando la decisione di Cassano) è stato l’esempio più consistente. Proprio nella sua regione natale, Massimo Cassano ha ricoperto il ruolo di consigliere durante il governatorato dell’allora Sel (ora Sinistra italiana) Nicola Vendola, meglio noto come “Nichi”: era il 2005. Cinque anni dopo, come riportato dai forzisti, il senatore barese fu il consigliere più votato (addirittura stabilendo un record): alle regionali del 2010, infatti, ottenne (allora con il Pdl) 18.540 consensi che lo resero il più suffragato in Puglia e nientemeno che il terzo nell’intero Paese. La sua appartenenza a Forza Italia (almeno per ora) è relegata a un periodo quasi decennale che va dal 1998 al 2009.

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