Forza Nuova contro Papa Francesco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:55

Oggi è toccato a Jorge Bergoglio domani toccherà a Mimmo Lucano”. Si sono radunati nei pressi di San Pietro recitando questo slogan alcuni militanti del gruppo di estrema destra di Forza Nuova che, in Via della Conciliazione, hanno dato vita a un sit-in che ha messo nel mirino Papa Francesco, il sindaco sospeso di Riace e anche altri personaggi, come il vicepremier Matteo Salvini, definito “capitan selfie” e attaccato sul fronte dei rimpatri. Il leitmotiv che accomuna le critiche degli estremisti, infatti, è quello dei migranti e il novero dei criticati viene definito “il fronte immigrazionista”: ed ecco che, a due passi dalla maggiore delle basiliche romane, appare uno striscione contro il Santo Padre che recita “Bergoglio come Badoglio. Stop immigrazione”, rivendicato poi anche in un messaggio apparso su Facebook nel quale Fn spiega di aver paragonato il Pontefice al generale perché “simbolo universale del tradimento più vergognoso”.

L'impegno del Pontefice a favore di chi soffre

Una contestazione avvenuta durante il Regina Coeli che prende di mira un Papa che, a più riprese, ha rivolto un accorato appello affinché tutta la Comunità internazionale si prodigasse in una collaborazione fruttuosa rispetto al dramma dei migranti, la quale consentisse una presa di coscienza del problema e la ricerca di una soluzione comune, per salvare vite umane, alleviare le pene di chi soffre e contribuire a un'invocata “accoglienza responsabile”. Un impegno costante quello di Papa Francesco, facendo leva sulla solidarietà umana e sul senso di responsabilità dei vari governi europei.

L'attacco a Mimmo Lucano

Ma non solo il Santo Padre. Diretto anche l'attacco riservato da Forza Nuova al sospeso primo cittadino di Riace Mimmo Lucano che, nella giornata di domani, terrà una conferenza all'Università La Sapienza. Dopo di lui, hanno fatto sapere i militanti di estrema destra, “sarà il turno di media, toghe militanti e politici venduti a Bruxelles”. E l'annuncio di una mobilitazione (non autorizzata dalla Questura) parallela alla conferenza, ha messo sul chi vive gli studenti del polo universitario romano, dal quale è stato fatto sapere che “le studentesse e gli studenti della Sapienza rifiutano la presenza dei nazi-fascisti negli spazi dell' Università e della città, capaci di portare solo discriminazioni con la loro propaganda fatta di odio. I fascisti rivolgono il loro attacco non soltanto al personaggio di Mimmo Lucano in sé ma a chiunque costruisce reti di solidarietà attiva”.

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