Fontana vince in Lombardia, Zingaretti nel Lazio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:11

L'accelerata del tardo pomeriggio alla fine è valsa l'obiettivo finale: Nicola Zingaretti, con il 33,95% delle preferenze, si conferma presidente della Regione Lazio, primo candidato a centrare la rielezione e bissare il governatorato della Regione della Capitale. La volata finale ha premiato la coalizione del Centrosinistra della quale Zingaretti, presentatosi con una lista civica, era alla guida e che comprendeva, fra gli altri, il Partito democratico, Liberi e Uguali e +Europa: “Si apre una nuova fase in cui la nostra alleanza del fare – ha spiegato il governatore dal Tempio di Adriano, a Roma -. Così l'abbiamo chiamata: deve dare il suo contributo culturale per ricostruire e rigenerare il centrosinistra. È Il tempo della rigenerazione”. Il rieletto presidente ha avuto la meglio sul candidato del Centrodestra, Stefano Parisi (30,39%), e sulla pentastellata Roberta Lombardi, ferma al 26,89%. Ha toccato il 4,65% finale, invece, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

Zingaretti: “Risultato importante”

“E' stato opportuno attendere, osservare e ascoltare tutte le valutazioni delle case demoscopiche che si sono confrontate – ha detto Zingaretti all'arrivo in Piazza di Pietra -. La differenza elettorale tra il voto politico e quello delle regionali oscilla in forbice tra 250 e 300 mila voti. Per la prima volta i cittadini del Lazio hanno confermato il loro presidente: è un risultato di straordinaria importanza perché avvenuto nello stesso giorno della più devastante sconfitta delle forze di sinistra nella storia della Repubblica. E' un fatto democraticamente di grandissima rilevanza”. Con questo risultato, ha spiegato il neo-rieletto presidente, si apre una nuova fase di ricostruzione del Centrosinistra, proprio nel giorno in cui, come specificato dallo stesso Zingaretti, lo schieramento raccoglie i cocci dopo il tonfo alle politiche.

Lombardia, Fontana al 53%

Parti invertite, invece, nella Regione Lombardia dove la presidenza è stata ottenuta a mani basse dal Centrodestra di Attilio Fontana, ex sindaco di Varese e prossimo governatore con un consenso monstre di oltre il 53%, ben più alto di quello che nel 2013 aveva portato a Palazzo Lombardia Roberto Maroni, forte del 42,8%. E' dal 1994 che lo schieramento di Centrodestra raccoglie consensi nella Regione: da registrare, quest'anno, il sorpasso della Lega (33%) a Forza Italia (13,92%) e la conseguente deriva sui rapporti di forza all'interno dello schieramento. La coalizione di Centrosinistra guidata da Giorgio Gori deve accontentarsi di un 26,59% che la dice lunga sulla preferenza degli elettori lombardi. Fermo alla soglia del 17% il candidato M5s Dario Violi.

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