Fitto infuoca Forza Italia: “Non siamo i gregari di nessun Matteo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

L’ottimismo di Silvio Berlusconi non basta: Forza Italia continua a essere dilaniata. Da una parte i pretoriani del presidente, dall’altra le nuove generazioni, che chiedono un cambio di passo. Raffaele Fitto guida il partito del rinnovamento, forte della legittimazione elettorale ottenuta alle ultime Europee. Unico, tra gli azzurri, a non essere uscito devastato dalla tornata. Mr Preferenze, così lo chiamano ormai, dopo la sconfitta in Calabria ed Emilia Romagna ha chiesto con forza l’azzeramento della classe dirigente di Fi. Lo scontro con l’ex Cavaliere si è materializzato durante il comitato di presidenza azzurro, in scena anche oggi a Palazzo Grazioli. L’ex ministro, a proposito delle ultime Regionali, ha parlato di “una sconfitta enorme”. Per l’eurodeputato la debacle è figlia di alleanze e candidature sbagliate. In particolare in Emilia dove, secondo Fitto, “abbiamo regalato un candidato alla Lega senza discuterne prima”. Un altro argomento caldo è quello del Patto del Nazareno, che Berlusconi continua a blindare. “Forza Italia non può essere il gregario di nessun Matteo, non ci può essere né Forza Renzi né Forza Salvini” ha detto Fitto durante il suo intervento. L’atteggiamento mantenuto in questi mesi, per Fitto, ha confuso gli italiani,  “Siamo apparsi o troppo schiacciati sul governo Renzi o troppo aggressivi. Commentiamo l’attività degli altri anziché essere protagonisti”. Per uscire dall’impasse “serve uno choc organizzativo rimettendo tutto in mano agli elettori”.

Già stamattina Fitto aveva messo in discussione Berlusconi. Durante un’intervista a Radio24 aveva detto che ad eventuali primarie dovrebbe candidarsi anche il presidente azzurro. Insomma nessuna rendita di posizione: tutto deve essere rimesso in gioco. Secondo l’eurodeputato, per ritrovare l’armonia, bisogna rispettare le opinioni di tutti e valutare  “che non ci sia un ragionamento autoreferenziale tra di noi, ma che ci sono milioni di elettori che non ci votano più e che forse ci sosterrebbero ancora per poco”. Il rischio, se il muro contro muro dovesse andare avanti, è che si possa aprire per Forza Italia la stagione delle grandi migrazioni. Fitto, per il momento, non pensa di lasciare il partito “Ho appena rinnovato la tessera – ha raccontato – sono iscritto al partito e ritengo che le battaglie vadano fatte all’interno. Però escludo con tutte le mie forze, e lavorerò in questa direzione, che ci siano momenti di tensione che portino a situazioni di rottura”.

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