Firmato il Protocollo d'intesa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:45

Abbiamo un obiettivo ben preciso tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte, comunicando in conferenza stampa la firma del protocollo d'Intesa nella Prefettura di Caserta. Un gesto che, ha spiegato il presidente del Consiglio, mostra “la particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi”. L'intento di Conte è cercare al più presto di ottenere dei risultati tali da consentire di rispettare l'appellativo di “Terra dei cuori” dato durante la conferenza, e di farlo proprio attraverso questo “piano di azione che coinvolge sette ministeri. Anche il governatore della Regione Campania ha firmato. Sta a significare particolare sensibilità di determinazione fenomeno traffici illeciti, roghi e discariche abusive”.

Di Maio: “Stiamo ridando il diritto di respirare”

Il premier è stato accompagnato da sette ministri, fra i quali i pentastellati, dal vicepremier Luigi Di Maio ma non dal suo collega Salvini, assente alla conferenza ma, come spiegato dal Viminale in una nota, “senza alcuna polemica e nessun mistero” ma per partecipare al ricevimento in onore dell'emiro del Qatar al Quirinale. Nessuna discussione dunque, con il solo Di Maio a commentare l'accordo raggiunto sulle misure da prendere affinché le province campane possano superare l'emergenza: “Finalmente coinvolgiamo medici di base per monitorare gli indici tumorali. Abbiamo davanti un lavoro grosso, il più grosso per il governo. In quasi ogni regione esiste una Terra dei fuochi, se la debelliamo qui possiamo debellarla ovunque. Stiamo ridando il diritto di respirare ai cittadini di questa terra e a questa terra”.

Piani e fondi

Fra le principali misure previste, il dispiegamento di Forze dell'ordine per il controllo delle discariche: “In questo modo – ha detto ancora Di Maio – riusciamo a spostare subito in quell'area ciò che serve, prima di tutto forze dell'ordine e strumenti di intelligence per fermare un nuovo fenomeno della Terra dei fuochi, gli incendi ai siti di stoccaggio. Useremo carabinieri specializzati e un monitoraggio sanitario attraverso il coinvolgimento dei medici di base con il progetto Epica adottato dalla Regione”. Per quanto riguarda i fondi necessari, è sempre il ministro dello Sviluppo economico a fare il punto della situazione: “Nella Legge di bilancio, attraverso emendamenti, entreranno tutte le norme che servono al finanziamento. Si tratterà di decreti ministeriali che consentiranno ai singoli ministri di intervenire in collaborazione con Regione e Comuni”.

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