DIREZIONE PD, RENZI: “L’ITALIA E’ RIPARTITA, IL MEZZOGIORNO NO”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30

“L’Italia è ripartita, il Mezzogiorno no”. Il premier Matteo Renzi riapre la “questione meridionale” durante la direzione Pd dedicata proprio al Sud, a pochi giorni dalla pubblicazione dei drammatici dati Svimez. “Quando dico basta ai piagnistei dico di uscire dall’ottica che il declino è il nostro destino e che abbiamo le sfortune per un destino cinico e baro – ha sottolineato il premier -. Non serve un elenco di buoni propositi ma un patto da fare. Il Mezzogiorno non deve essere una battaglia interna”. E per affrontare il problema il partito non ha bisogno di “discussioni filosofiche e culturali ma di concretezza. C’è bisogno di un recupero di fiducia e credibilità. C’è tanto spazio per intervenire, quello che manca è un’assunzione di responsabilità da parte nostra”.

Il premier segretario ha fatto un paragone con il Nord, dove ci sono numeri di crescita “che sono veri, oggettivi, reali, concreti. Parlo dei dati di queste ultime settimane, che vanno dai consumi, ai dati bancari, alla produzione industriale: riscontriamo una inversione di tendenza attesa sin da troppo tempo. Anche al Sud si vedono i primi dati positivi ma insufficienti”. Ha poi spiegato che in tutto questo ci deve essere “un punto chiave”. “Abbiamo trovato il responsabile, dopo tanti anni in cui non si sapeva chi fosse il colpevole. Il colpevole non è il maggiordomo. Il responsabile è il Pd: ci siamo noi al governo, a Roma e nelle Regioni. Se falliamo abbiamo perso noi, se vinciamo ha vinto l’Italia”.

 

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