Conte: “La lotta alle mafie non deve avere colori politici”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:16

Il mio pieno sostegno alla manifestazione contro la mafia che si svolge oggi a Foggia. La lotta alle mafie non deve avere bandiere nè colori politici. È una lotta che deve vederci tutti uniti nella stessa direzione a difesa di libertà, legalità e giustizia. La manifestazione di Libera è un segnale incoraggiante”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lettera al Corriere del Mezzogiorno, in cui esprime “il mio pieno sostegno alla manifestazione contro la mafia che si svolge oggi a Foggia”. “Per sconfiggere le mafie la risposta deve arrivare netta e chiara anche da parte dei cittadini, che devono farsi comunità, perché solo insieme si può sconfiggere il malaffare – aggiunge -. I foggiani non devono sentirsi soli, perché lo Stato c’è ed è con loro. Non abbandoniamo Foggia così come non abbandoneremo nessun altro territorio, dal Sud al Nord”.  

La risposta dello Stato

Il premier ha ricordato i casi di cronaca che hanno riguardato la città pugliese in questi primi giorni di gennaio contro la criminalità foggiana, come il maxi sequestro di un vero e proprio arsenale, fra armi e bombe, nell'ambito di oltre cento perquisizioni effettuati da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza; o l'omicidio di Roberto d'Angelo, il commerciante d'auto ucciso la sera del 2 gennaio mentre era alla guida della sua automobile da due persone a bordo di uno scooter. “La risposta dello Stato agli attentati che si sono verificati a inizio anno – ha scritto Conte – è stata immediata, forte e tempestiva, a dimostrazione dell’attenzione che il Governo riserva al contrasto alla criminalità organizzata: le imponenti operazioni che sono state portate a termine dalle Forze di Polizia, a poche ore da quei gravi episodi, a Foggia e nel barese, hanno visto un dispiegamento massiccio di uomini e donne e una piena sinergia tra forze dell’ordine, prefetture e magistratura”, scrive. “Ciò dimostra che, quando si fa squadra, si ottengono sempre i risultati. Positivo è anche l’impegno annunciato dal ministro Lamorgese di istituire una sezione della Dia a Foggia: un ulteriore segno della vicinanza dello Stato e delle Istituzioni al territorio”. “Questo Esecutivo è dalla parte di chi reagisce – prosegue – di chi decide di non restare indifferente di fronte ai soprusi e alle violenze della criminalità organizzata. Penso ai tanti magistrati che ogni giorno combattono la propria battaglia silenziosa, ma anche ai comuni cittadini che quotidianamente lottano per difendere la libertà di ciascuno di noi. Anche recenti fatti di cronaca, proprio qui in Puglia, dimostrano che ad accendere la scintilla della legalità è spesso il coraggio di chi decide di denunciare abbattendo il muro dell’omertà”. Indicando l’impegno del governo contro le mafie, Conte evidenzia  che, “Tra i punti programmatici del Governo abbiamo inserito il potenziamento della lotta contro le organizzazioni mafiose e siamo al lavoro tutti i giorni per dare concretezza a questo obiettivo prioritario. Abbiamo sbloccato il piano assunzioni delle forze dell’ordine per quasi 12mila unità e previsto 175 milioni di euro in più per gli straordinari arretrati. Se da un lato dichiariamo guerra alla malavita, dall’altro dobbiamo fare in modo che possano trovare spazio le tante energie positive e propulsive del territorio. Dobbiamo fare terra bruciata intorno alla mafia, dobbiamo rendere il terreno fertile per i sogni e le ambizioni dei giovani che vogliono restare al Sud e in Italia. Per questo dobbiamo mettere in campo il massimo sforzo per garantire maggiore giustizia sociale. Le mafie trovano spazio d’azione proprio laddove mancano diritti, occasioni e opportunità per i cittadini. Per questo giustizia sociale, opportunità di crescita e lavoro sono i binari ad alta velocità con cui vogliamo allontanare il Sud da quei sentimenti di rassegnazione di cui si nutre la criminalità. Strumenti come il reddito di cittadinanza sono un tassello nel percorso per la giustizia sociale. Il Contratto istituzionale di sviluppo della Capitanata si muove in questa direzione: rilancio dei cantieri, dell’occupazione e degli investimenti. In questo senso si muove anche la scelta di destinare a priori il 34% della spesa pubblica al Sud”. “La fiducia marcia sulle gambe di chi oggi manifesta – conclude il premier -. Io sono al vostro fianco”.

#FoggiaLiberaFoggia

#FoggiaLiberaFoggia è la mobilitazione promossa da Libera per oggi, venerdì 10 gennaio alle ore 15 a Foggia per rispondere alla violenza criminale. Un invito alla partecipazione di tutti – si legge nel comunicato – dalla cittadinanza, alle associazioni, alle forze sindacali, agli studenti, agli amministratori, al mondo della chiesa. Nessuno si senta escluso. Sarà presente Don Pio Luigi Ciotti, presidente di Libera. La mobilitazione partirà venerdì 10 gennaio alle ore 15,00 da Viale Candelaro 27, luogo del primo omicidio dell'anno di violenza criminale per concludersi alla fine di Via Lanza. Il percorso della mobilitazione è stato definito dopo un incontro svoltosi stamattina presso la Prefettura di Foggia. Dopo la partenza da viale Candelaro, il corteo attraverserà' via San Severo, piazza Sant'Eligio, via della Repubblica, via Arpi. Passera' davanti alla Cattedrale, per imboccare piazza XX Settembre, corso Cairoli e concludersi in via Lanza. “Davanti a questa violenza mafiosa, una cosa è certa bisogna schierarsi – è l'appello di don Ciotti – per non lasciare sole le vittime di questa violenza, per non lasciare soli i rappresentati dello Stato, le forze dell'ordine, la magistratura impegnati quotidianamente in operazioni importanti ed efficaci. Per non lasciare soli i cittadini. Bisogna schierarsi come cittadinanza responsabile e valorizzare il lavoro di resistenza delle tante realtà di quel territorio che provano a costruire percorsi di bellezza e di cambiamento. Bisogna schierarsi per chiamare il male per nome e non girarsi dall'altra parte, perché il male non è solo di chi lo commette ma anche di chi assiste senza fare nulla per contrastarlo. Tutti insieme a Foggia – conclude don Ciotti – perché serve coraggio di avere più coraggio da parte di tutti”.

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