Catania: incendi nei lidi balneari, circolazione ko

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:21

Giornata da incubo in alcune zone d'Italia, in particolare per Catania ma anche in Abruzzo, Ravennate e Marche. Nella città siciliana diversi incendi stanno creando panico nella zona degli stabilimenti balneari, infatti è scattato l'allarme e l'allontanamento dei presenti verso il mare. Un grosso incendio sta coinvolgendo la zona del Faro e un altro rogo è scoppiato all’altezza del Lido Europa che è stato quasi interamente raso al suolo dalle fiamme. Ad originare i roghi potrebbero essere state le sterpaglie o il mozzicone di una sigaretta, la dinamica resta ancora da chiarire. Ad alimentare le fiamme il vento che spira molto forte nella zona. Attivato dunque il cosiddetto fenomeno “spotting“, ossia la proiezione di faville incandescenti anche a grandi distanze, dalla vegetazione che bruciava dalla parte opposta della strada. Una delle arterie principali della città, viale Kennedy, è stata chiusa al traffico ed è sorvegliata dai vigili del fuoco e forze dell'ordine. I vigili del fuoco inoltre hanno invitato le persone a “rimanere sulla battigia” e a “non tentare di rientrare a casa” per tenere libere le vie di accesso ai mezzi di soccorso, visto che le fiamme sono presenti anche sulla strada. I pompieri hanno già attivato un eventuale piano di recupero delle persone in difficoltà, con mezzi navali o con i due elicotteri che sono già in azione sul posto. 

18 feriti a Pescara

Fenomeno opposto al Centro-Nord, dove una violentissima grandinata si è abbattuta su Pescara e su parte della riviera abruzzese, con chicchi grossi come arance. Ma c'è di più perché 18 persone sono finite all'ospedale per le ferite. Tra queste anche una donna in stato di gravidanza che è stata colpita al volto. Anche la maggior parte degli altri feriti ha riportato problemi al capo. Le sale operatorie della struttura ospedaliera sono inutilizzabili perché allagate. Nel capoluogo adriatico, in particolare, il fenomeno ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. Numerosi i disagi per la circolazione anche nell'entroterra. Sulla superstrada che da Teramo conduce al mare automobili attualmente ferme in coda per scarsa visibilità. Nei centri abitati danni alle automobili, molte con il parabrezza sfondato dalla grandine. E dopo la violenta grandinata, su Pescara un violento nubifragio. Ovunque si registrano allagamenti. Strade ridotte a fiumi in più punti del capoluogo adriatico. In pieno centro acqua fino a 10cm. Disagi alla viabilità. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, che stanno gestendo le numerose richieste di intervento. Ai colli si è creata una frattura nel manto stradale e il sindaco, Carlo Masci, ha attivato la somma urgenza per il ripristino. 

 

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