Caso Lega-Russia, indagato Gianluca Savoini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:16

Inizia a premere la vicenda dei presunti fondi russi sulle spalle della Lega: c'è infatti l'ipotesi di corruzione internazionale alla base dell'indagine a carico di Gianluca Savoini, presidente dell'associazione LombardiaRussia e sotto la lente della Procura di Milano per i sospetti fondi al Carroccio da pare russa. Una supposizione dalla quale Savoini ha immediatamente preso le distanze: “Non ho mai preso soldi dalla Russia, non ho mai parlato a nome della Lega e di Salvini, non ho mai fatto cose illegali e non ho mai incontrato 'emissari del Cremlino'”, ha detto all'Adnkronos. Al netto degli accertamenti che verranno effettuati, la vicenda pone la Lega in una posizione complicata, forse nel momento di maggior forza, perlomeno stando ai più recenti risultati elettorali e che, inevitabilmente, allarga il fronte della divisione con gli alleati di governo: “Chiediamo trasparenza – hanno fatto sapere dal Movimento 5 stelle -. Su questo governo non ci deve essere nessuna ombra, il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà, noi rispondiamo solo ai cittadini”.

L'inchiesta

Un'indagine, quella sui presunti fondi russi, avviata in seguito alle ricostruzioni pubblicate da “L'Espresso” a febbraio e che, al momento, sono affidate al procutatore aggiunto  Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento 'reati economici transnazionali'. I pm, inoltre, avrebbero acquisito anche la registrazione audio diffusa da BuzzFeed prima della pubblicazione, avvenuta ieri, con l'obiettivo di far luce sull'ipotesi di corruzione internazionale, legata a una presunta compravendita di petrolio che, secondo chi indaga, potrebbe aver generato una somma che, in parte, sarebbe dovuta finire a funzionari pubblici russi: “Stiamo facendo accertamenti per capire se ci siano reati o meno”, aveva detto il procuratore di Milano, Francesco Greco, poche ore prima che venisse diffuso il nome di Savoini.

Le reazioni

Mentre infuria la polemica, c'è anche chi cerca di stemperare gli animi: “Fiducia la invoco sempre – ha detto il premier Giuseppe Conte -: è fondamentale con i cittadini e nel governo. Salvini ha fatto dichiarazioni: ho fiducia nel ministro Salvini”. Lo stesso Matteo Salvini, infatti, aveva fatto pervenire la sua replica a strettissimo giro, chiarendo “a Anm e Csm che ho pieno rispetto per la magistratura e le indagini, ma se cercate rubli a casa mia o nelle casse della Lega non li trovate. Io ritengo un errore le sanzioni economiche alla Russia, ma lo dico gratis”. E aggiunge: “mi viene il dubbio che stiamo dando fastidio a qualcuno”.

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