Cargo con 110 migranti attende di entrare in porto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08

La nave cargo Alexander Maersk con a bordo 110 migranti soccorsi nel Mediterraneo è da ieri davanti al porto di Pozzallo in attesa dell'autorizzazione all'attracco. Secondo quanto si è appreso la nave, battente bandiera danese, è stata rifornita di viveri e di beni di prima necessità per venire incontro ai migranti soccorsi dalla ong tedesca Lifeline

Il salvataggio

“Nel bel mezzo della notte – hanno racontato dalla nave – abbiamo ricevuto un messaggio radio: gommone in pericolo. Non lontano da noi. Abbiamo offerto il nostro supporto ad Alexander Maersk, una grande nave porta container non effettivamente preparata per effettuare un salvataggio. Accettano per fortuna la nostra offerta. Ora siamo sul posto e il nostro equipaggio Rhib  [gommoni a scafo semirigido utilizzati dalle navi di soccorso per raggiungere rapidamente i barconi] sta assistendo le persone mentre salgono a bordo su una scala di maglia da 5 metri”.

Il post di Salvini

Intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini continua a ribadire che “queste navi si possono scordare di raggiungere l'Italia”. E in un altro post su Facebook racconta: In questo momento le navi di due Ong (Open Arms, bandiera spagnola e Aquarius, bandiera di Gibilterra) sono nel Mediterraneo, in attesa di caricare immigrati.
Le navi di altre tre Ong (Astral, bandiera Gran Bretagna, Sea Watch e Seefuchs, bandiere olandesi) sono ferme in porti Maltesi. Che strano…”.

“La LIFELINE infine, nave fuorilegge con 239 immigrati a bordo, è in acque maltesi. Tutto questo – conclude Salvini – per dirvi che il Ministro lo farò insieme a Voi, condividendo tutte le informazioni che sarà possibile condividere, e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l’Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi! Buon sabato Amici, vi voglio bene”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.