Antitrust, nel 2018 sanzioni per 1,2 miliardi di euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15

In un anno esatto, dal primo gennaio 2018 a quello del 2019, l'Antitrust ha emesso sanzioni per un totale di un miliardo e 277 milioni di euro. Di cui oltre un miliardo e 192 milioni in sede di enforcement antitrust ed oltre 85 milioni in materia di tutela del consumatore. Sono le prime cifre che emergono dalla Relazione annuale dell'autorità anti monopolio, che oggi attraverso il suo presidente Roberto Rustichelli ha presentato alle Camere la sua attività. 

Le dichiarazioni del numero uno dell'Antitrust

“È indispensabile ritrovare un approccio strategico comune a livello europeo per porre fine alle distorsioni del mercato attualmente esistenti, assicurando che l'imposta sia versata nel luogo in cui gli utili e il valore sono generati”. A giudizio di Rustichelli “la riduzione degli introiti è dovuta agli egoismi di pochi” che beneficiano del dummping fiscale possibile in Ue. Ciò “impedisce di abbassare le tasse alle imprese e ai cittadini, anzi spesso impone ai governi che la subiscono politiche fiscali più severe”. Il neo presidente dell'Authority ha puntato il dito contro Fca, a causa del suo trasferimento fiscale a Londra. “L'Italia e' uno dei Paesi piu' penalizzati” dalla concorrenza fiscale – ha proseguito Rustichelli – sottolineando “il rilevante danno economico per le entrate dello Stato causato dal recente trasferimento della sede fiscale a Londra di quella che era la principale azienda automobilistica italiana, nonché dal trasferimento della sede legale e fiscale in Olanda della sua società sua controllante”. 

La concorrenza fiscale europea

Rustichelli in un passaggio del suo discorso ha duramente contestato i regimi fiscali di alcuni Paesi europei. A proposito di Regno Unito, Lussemburgo e Olanda non ha usato mezzi termini, definendoli “paradisi fiscali“. Dunque le loro tassazioni sono ovviamente un fattore di potente richiamo per le multinazionali. Il capo dell'Antitrust ha stimato perdite per per 500 miliardi a livello globale, a cascata un danno per l'Italia nell'ordine dei 5-8 miliardi di entrate ogni anno. 

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