Alitalia, in Cdm un decreto ad hoc per un nuovo prestito ponte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:34

Su Alitalia siamo tutti d'accordo che vada fatta una norma che permetta alla struttura commissariale di utilizzare il prestito ponte. Tutti siamo d'accordo che dobbiamo dare una chance a questa compagnia ma è arrivato il momento anche di fare un'azione di responsabilità sugli amministratori. Quando è che decideremo con un'azione di responsabilità chi è che ha causato i danni a Alitalia e facciamo pagare con il proprio patrimonio un po' di ad che l'hanno utilizzata come un bancomat?”. E' quanto ha dichiarato il leader politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio ai cronisti a Palazzo Chigi, al termine del tavolo di Governo sul Mes, durante il quale si è parlato anche di Alitalia. 

Verso un nuovo prestito ponte?

Nel frattempo, sembra che il Governo stia valutando l'opportunità di varare un nuovo prestito ponte da 400 milioni di euro per Alitalia che dovrebbe arrivare già questa sera sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Nel vertice di governo di questa notte, infatti, è stato registrato l'accordo dei partiti sulla necessità di un decreto ad hoc. In giornata dovrebbero essere completate alcune verifiche tecniche per portare il decreto in Cdm. Una nuova inieizioni di fondi che si è resa necessaria per tenere in vita la compagnia visto che non è stato trovato un acquirente sul mercato, nonostante le proroghe dei termini per presentare un'offerta. 

Un po' di numeri

Come riporta l'Huffington Post, dei 900 milioni del primo prestito ponte, nella casse di Alitalia, al 31 ottobre 2019, ne sono rimasti 315 milioni e la compagnia perde circa un milione di euro al giorno. Secondo le stime, per mantenere l'ex compagnia di bandiera – in amministrazione straordinaria – negli ultimi 40 anni lo Stato ha sborsato circa 10 miliardi di euro

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.