Alitalia, il gruppo Cerberus propone l’acquisizione totale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

Un’offerta da parte del gruppo private equity Cerberus capital management, sarebbe stata avanzata per l’acquisizione di Alitalia e, secondo quanto riportato dal ‘Financial Times’, consentirebbe alla compagnia di bandiera di mantenere la propria indipendenza. Secondo quanto scritto dal quotidiano finanziario britannico, infatti, l’intento di Cerberus sarebbe di rilevare complessivamente il pacchetto Alitalia: una proposta avanzata fuori asta (alla quale il gruppo non avrebbe partecipato per i tempi troppo ristretti) dopo che i Commissari si erano trovati a fare i conti con offerte mirate esclusivamente ad alcune parti della compagnia. L’offerta corrente, invece, paventerebbe un interesse totale, condizionato alla possibilità che l’azienda possa essere ristrutturata globalmente.

Il piano di Cerberus

Per il ‘Financial Times’, le cifre avanzate dal gruppo americano si aggirano su alcune centinaia di milioni di euro (probabilmente tra i 100 e i 400), con i quali ottenere il controllo generale di Alitalia. Stando alla panoramica offerta dal quotidiano anglosassone, però, Cerberus (il quale possiede un asset da 40 miliardi di dollari) potrebbe riservarsi la possibilità di una partecipazione governativa e imbastire un programma di condivisione degli utili, previsioni sulle quali le istituzioni italiane potrebbero avere qualche riserva.

I tempi per Alitalia

Al momento, sono sette i gruppi ad aver presentato offerte per l’acquisizione di alcune componenti di Alitalia. Fra queste, la compagnia di bandiera tedesca, Lufthansa, e la low cost EasyJet: entrambe hanno partecipato all’asta ufficiale, avanzando interessamenti su parte della flotta, dei piloti e della manutenzione. Al momento, sono queste le offerte più interessanti per i tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. A loro spetterà il compito di trovare una soluzione definitiva per la compagnia di bandiera con l’orizzonte del 30 aprile, data nella quale dovrà essere sottoscritto l’accordo con l’acquirente. Successivamente, occorreranno almeno 4-6 mesi per raggiungere l’intesa finale con i sindacati e l’ok dell’antitrust. Il tempo c’è, anche se non troppo: con il prestito statale di 900 milioni, la compagnia potrà proseguire la sua attività ancora per diversi mesi ma andrà valutato quale offerta possa risultare più congrua nel più breve tempo possibile. Resta saldamente in piedi la strada del frazionamento: anche considerando l’interessamento di Cerberus per l’acquisizione totale, il fondo dovrà comunque confrontarsi con le regole europee che prevedono un controllo non superiore al 49%.Per l’en-plein servirà qualche partnership.

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