Afghanistan addio: i militari italiani tornano a casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Il 185esimo Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi (RAO) “Folgore”, reparto celebre in tutto il mondo, lascia l’Afghanistan dopo oltre undici anni di presenza: a comunicare la notizia è l’Esercito. Gli assetti e i distaccamenti del Reggimento hanno operato fin dal 2003 nelle aree di Kabul, Khost e valle di Surobi: a partire dal 2009 gli uomini della task force Victor hanno operato nell’ambito dell’intera area di operazioni del Regional Command West prima, e, successivamente, del Train Advise Assist Command West, il comando internazionale e interforze a guida italiana schierato nella regione occidentale del Paese, attualmente su base Brigata Bersaglieri Garibaldi.

Nel corso di questi anni i distaccamenti operativi della task force Victor hanno svolto attività di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi in un territorio, ampio quanto il Nord Italia, che va da Herat a Farah, a Badghish, a Shindand fino ad Islam Qala, Bala Murghab, Gulistan e Sabzak Pass. Alla cerimonia di ammaina vessillo hanno preso parte i comandanti di task force e le principali autorità militari in rappresentanza degli altri Paesi della coalizione inquadrati nel Taac-W. Nel salutare il personale della task force Victor, il generale Maurizio Angelo Scardino ha ricordato quanto sia stato importante il contributo alla missione degli acquisitori obiettivi che “in silenzio ma con grande determinazione, hanno fornito, senza soluzione di continuità e fino all’ultimo giorno, un supporto altamente qualificato e di vitale importanza sia nella condotta delle operazioni sia nel garantire la sicurezza del personale del contingente”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.