Isnart: “La cultura è la prima motivazione di viaggio”

Ecco come vengono valorizzate "non solo le mete più note ma anche borghi, aree interne e territori meno conosciuti", spiega Andrea Prete, presidente di Unioncamere 

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Foto di vanessa-8fAGG4be2f4 su Unsplash
Il motore del turismo è la cultura. Negli ultimi dieci anni la cultura è passata dalla settima alla prima motivazione di viaggio per i turisti. L’enogastronomia, invece, è salita dall’undicesima alla terza posizione e gli eventi attrattori dalla diciannovesima alla quinta. Oggi sette turisti su dieci scelgono di esplorare i territori attraverso escursioni e gite, e due su dieci sono alla ricerca delle bellezze nascoste dei piccoli borghi. Inoltre, il 13% dei visitatori frequenta durante il soggiorno botteghe artigiane, luoghi della produzione, cantine, strade del vino e frantoi. Sono alcuni dei dati che testimoniano la crescente centralità del turismo culturale nell’economia italiana e internazionale. In questo scenario si è inserita la XIV edizione della Borsa Mirabilia del Turismo Culturale e delle Produzioni Agroalimentari di Qualità. L’evento dedicato alla promozione globale del turismo culturale e del turismo esperienziale Made in Italy si è svolto quest’anno a Udine La manifestazione è stata organizzata nell’ambito del Progetto Speciale Mirabilia. Con il supporto tecnico progettuale di Isnart, società nata dal sistema camerale per affiancare il comparto turistico italiano nella comprensione dei nuovi fenomeni e nel miglioramento del livello di competitività. Partner strategico di amministrazioni pubbliche, Isnart è il punto di riferimento qualificato per l’osservazione e lo studio delle evoluzioni che interessano il settore. Così da supportare la nascita e lo sviluppo delle destinazioni turistiche e per accompagnare la qualificazione dell’intera filiera turistica italiana.
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Foto di Etienne Boulanger su Unsplash

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Si tratta di una piattaforma strategica per favorire collaborazioni, progettualità innovative e partenariati internazionali attraverso incontri B2B tra le imprese dei territori delle Camere di commercio aderenti all’iniziativa e buyer provenienti dai principali mercati mondialiIl turismo sta cambiando profondamente e rapidamente: evolvono le motivazioni di viaggio, i modelli di consumo, i canali di scelta delle destinazioni e cresce il desiderio di vivere esperienze autentiche in relazione con le comunità locali. Anche le attuali fasi di crisi e incertezza possono trasformarsi in un’opportunità per ripensare il modo in cui i territori si promuovono. In questo contesto, la competitività dell’Italia nasce dalla capacità di coniugare patrimonio Unesco, qualità diffusa, grande cucina e innovazione. “Valorizzando non solo le mete più note ma anche borghi, aree interne e territori meno conosciuti”, sostiene Andrea Prete, presidente di Unioncamere. “I dati che stiamo raccogliendo per il Rapporto Mirabilia 2026 confermano che il turismo culturale sta vivendo una profonda evoluzione-dichiara Loretta Credaro, presidente di Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche e culturali)-.Dalle interviste realizzate a 4.500 turisti nei territori della rete emerge che già oggi un visitatore su due sceglie la propria destinazione anche per la presenza di un sito Unesco, mentre uno su tre abbina all’esperienza culturale l’interesse per la cucina tipica, le tradizioni locali, i saperi artigianali e gli antichi mestieri. È il segnale di una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche e identitarie, capaci di mettere in relazione patrimonio, comunità e produzioni locali“.
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Turisti a Venezia. Foto di Anna-Philine su Unsplash

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L’Osservatorio sull’economia del turismo di Isnart è il sistema italiano di data intelligence capace di integrare dati strutturati con open e big data. Realizzato grazie all’apporto del sistema camerale, l’Osservatorio consente ai decision maker istituzionali di avere a disposizione informazioni e interpretazioni sulle tendenze del mercato turistico nazionale, anche in termini predittivi.

Attraverso un apposito sistema di certificazione e rating, Isnart è l’unica realtà abilitata a riconoscere il grado di ospitalità Italiana che le imprese del comparto riescono ad esprimere. E ad accompagnarle nel loro percorso di crescita verso la qualità dell’accoglienza “Made in Italy”. Andrea Prete, classe 1956, ingegnere, dirige da oltre trent’anni un’impresa specializzata nella produzione di cavi elettrici per automazione industriale e strumentazione. Vicepresidente vicario di Unioncamere dal 2018, è presidente di Unioncamere dal 2021. Presidente della Camera di commercio di Salerno dal 2015, è presente nei consigli di amministrazione di Infocamere e Gesac, società di gestione dell’Aeroporto di Napoli. E’ stato componente della Giunta nazionale di Confindustria nel 2006-2009. E ha ricoperto l’incarico di presidente di Confindustria Salerno (tra il 2003 e il 2007 e tra 2017 e il 2021).

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