In-Habit: ecco perché Lucca sarà la prima città a misura d’uomo e di animale

L'Unione Europea ha finanziato il progetto per la salute e il benessere di uomo e di animale. La città toscana è l'unico partner italiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:08

Per Lucca parte un nuovo progetto che renderà la città ancora più smart, valorizzando il rapporto fra uomo e animale. L’amministrazione comunale ha infatti ottenuto un nuovo, importante finanziamento europeo: quasi un milione di euro (per la precisione 927.295 euro) saranno destinati all’ambiente e agli animali. Stamani la giunta Tambellini ha dato il via libera al progetto In-Habit, finanziato per intero dalla Commissione europea, di cui è capofila l’Università di Cordoba. Lucca è l’unico partner italiano insieme ad altri soggetti (in tutto 23): con il Comune di Lucca, prenderanno parte al progetto Lucca Crea e l’Università di Pisa.

Come si sviluppa il progetto In-Habit

In-Habit, al quale complessivamente sono stati destinati circa 10 milioni di euro, avrà una durata di 5 anni e coinvolgerà in particolare le città di Cordoba, Riga, Nitra e Lucca, che sperimenteranno soluzioni innovative e integrate per promuovere salute e benessere inclusivi. A Lucca, in particolare, il progetto verterà sul rapporto uomo-animali (human and animal life: hum-an life) e si concretizzerà con azioni che la candideranno a diventare la prima ”Hum-An Smart City” in Europa.

Creare uno spazio a misura d’uomo e di animale

”Lucca – dichiara il sindaco Alessandro Tambellini – sarà la prima città europea che realizza concretamente un nuovo modo di fruire degli spazi e delll’ambiente, più a misura di uomo, ma anche di animale, che con l’uomo vive a stretto contatto. Questo finanziamento di quasi un milione di euro – aggiunge il sindaco – ci consentirà di attivare interventi che vanno nella direzione di ripensare la nostra città, gli spazi pubblici del futuro. Un tema, questo, divenuto imprescindibile soprattutto dopo l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e che ci impegnerà negli anni a venire”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.