Impresa senza frontiere: l’Europa è piena di opportunità commerciali. Nell’Unione Europea operano circa 32 milioni di imprese, di cui la stragrande maggioranza è composta da microimprese, piccole e medie aziende (Pmi). Quando si crea un’impresa è importante essere a conoscenza della normativa vigente, anche in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA), dogane, norme sui prodotti e occupazione. Esistono inoltre diversi fondi europei di cui una piccola impresa può beneficiare. L’assistenza one-to-one per “L’impresa e l’Europa” offre supporto personalizzato tramite email gestito da Unioncamere. I canali principali permettono di inviare richieste mirate a seconda delle necessità aziendali. Le imprese stabilite in Italia che intendono svolgere la propria attività in un altro Stato dell’Unione europea possono richiedere informazioni, ottenere chiarimenti e ricevere assistenza one to one attraverso la casella di posta elettronica: pscitaly@unioncamere.it. Le imprese stabilite in Italia che acquistano servizi all’estero possono richiedere informazioni personalizzate sui mezzi di tutela e sulle procedure di risoluzione delle controversie al Punto di contatto per l’assistenza alle imprese destinatarie di servizi attraverso la casella assistenza.destinatari@unioncamere.it.

Servizi all’impresa
In Italia ci sono circa 4,6 milioni di imprese (dati Istat), un valore che posiziona il paese tra i primi in Europa per numero totale di attività produttive e di servizi all’interno dell’Unione Europea (dove si contano complessivamente circa 32 milioni di aziende). Sono 120.876 le aziende italiane che esportano all’estero. Ma ci sono almeno altre 17mila imprese che potrebbero rapidamente aggiungersi a questa platea se adeguatamente supportate, perché pur possedendo tutti i requisiti per aprirsi ai mercati internazionali da sole non riescono farlo o lo fanno solo occasionalmente. Mettere tutte queste imprese potenziali esportatrici nella condizione di vendere oltreconfine potrebbe portare ad un aumento stimato tra il 2,6% e il 3,0% del complessivo fatturato esportato. Il Rapporto di Unioncamere sulle imprese potenziali esportatrici è stato realizzato dal Centro Studi Tagliacarne sulla base degli ultimi dati ufficiali sulla struttura delle imprese che esportano. “L’export fornisce un contributo fondamentale alla crescita del Pil italiano. In 5 anni, l’export di beni delle nostre imprese è cresciuto del 30%, raggiungendo i 623,5 miliardi di euro. E a questo risultato vanno aggiunti anche gli oltre 141 miliardi di euro connessi alla vendita di servizi”, sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. “Ricordo che il 54,5% delle esportazioni italiane di beni provengono dagli scambi all’interno della Ue. Come ha evidenziato Mario Draghi, le barriere interne al mercato unico a livello europeo equivalgono a un dazio che incide per circa il 40% sullo scambio di beni e addirittura per circa il 110% sullo scambio di servizi. Una maggiore integrazione europea è dunque fondamentale”. Per avviare o espandere il business fuori dall’Italia, le aziende possono fare riferimento ai servizi di orientamento e promozione offerti da Agenzia Ice.

Dimensione global
Unioncamere e l’intero sistema camerale, evidenzia il Sole 24 Ore, tornano nella squadra di soggetti e istituzioni che operano per favorire l’export made in Italy. Al sistema nazionale delle camere di commercio viene così “restituito” un ruolo operativo sulla promozione del made in Italy all’estero che, circa dieci anni, fa era stato ridimensionato dalla riforma che aveva deciso che le Camere di commercio non potessero fare promozione diretta all’estero ma solo azioni di incoming, invitando operatori stranieri in Italia per conto delle nostre imprese. Il ministro Tajani ha voluto ricomprendere il sistema camerale all’interno della squadra dell’export italiano sulla base del principio che se hai un giocatore in più, e per giunta di valore, meglio schierarlo in campo. Assocamerestero è l’Associazione delle Camere di commercio Italiane all’Estero (CCIE) e di Unioncamere, nata alla fine degli anni ’80 per valorizzare le attività delle Camere e per diffondere la conoscenza della rete delle CCIE presso le istituzioni italiane ed internazionali e presso le organizzazioni imprenditoriali e i media italiani. Assocamerestero, secondo quanto indicato nel proprio statuto, svolge una costante azione di indirizzo strategico per le attività svolte dalle Camere di commercio Italiane nel mondo a sostegno dell’ internazionalizzazione delle Pmi e la promozione del Made in Italy, attraverso un’assistenza specifica, sia sul versante organizzativo che su quello progettuale. La sua funzione di rappresentanza e di lobbying istituzionale è avvalorata dalla continua ricerca di collaborazioni con soggetti pubblici e privati e da un’intensa attività di comunicazione verso gli stakeholders italiani (media, istituzioni e imprese). Le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) sono associazioni di imprenditori e professionisti, italiani e locali, ufficialmente riconosciute dallo Stato italiano ai sensi della legge n. 518 del 1° luglio 1970, che operano per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane e promuovere il Made in Italy nel mondo.

