Frassati-Acutis alla Gmg: la santità della “meglio gioventù”

Leone XIV, nel suo primo Concistoro ordinario pubblico, ha stabilito che Carlo Acutis, “patrono” di Internet, e Pier Giorgio Frassati saranno proclamati santi insieme

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Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis (fonte: Vatican Media)

Due modelli di santità giovane per la Gmg. In occasione della Giornata mondiale della gioventù a Roma, su iniziativa del Vicariato, sono arrivate le spoglie del beato Pier Giorgio Frassati. Per la prima volta il giovane torinese, il cui corpo incorrotto riposa dal 1990 nel Duomo di Torino, sarà venerato nella Capitale, nella basilica di Santa Maria sopra Minerva. La traslazione della reliquia rappresenta un pellegrinaggio straordinario, in preparazione alla canonizzazione di Frassati il 7 settembre, quando Papa Leone XIV proporrà il “giovane delle Beatitudini” quale modello di carità e giustizia sociale insieme all’altro prossimo santo, Carlo Acutis. “La grande differenza tra il Giubileo dei giovani del 2000  e quello in corso adesso a Roma è la lucina degli smartphone che illumina il palco: oggi è onnipresente, 25 anni fa era impensabile assistere a una cerimonia riprendendo un’adorazione eucaristica, una Messa, una meditazione, una lectio o le lodi  per metterle sui social – spiega Gianfranco Svidercoschi, amico e collaboratore di Karol Wojtyla, ex vicedirettore dell’Osservatore Romano-. Il pericolo è che i ragazzi non sappiano più chi sono perché, a forza di scrollare sul telefonino, non si fermano più a guardare dentro se stessi. La generazione Z non è più capace di staccarsi dalla tecnologia che intermedia e ostacola l’esperienza del sacro. Nel 2000 sapevano trovare la loro vocazione, oggi i nativi digitali si ritrovano confusi e spaesati, aggrappati come sono al loro telefonino”.

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Foto © Vatican News

Esempi per la Gmg

Due esempi di santità per i giovani. Leone XIV, nel suo primo Concistoro ordinario pubblico, ha stabilito che Carlo Acutis, “patrono” di Internet, e Pier Giorgio Frassati saranno santi domenica 7 settembre. Francesco aveva inizialmente annunciato la canonizzazione del Beato Carlo Acutis durante il Giubileo degli adolescenti, in programma per il 27 aprile. In seguito alla morte di Jorge Mario Bergoglio, la canonizzazione è stata sospesa. Francesco aveva poi autorizzato la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati, beato torinese, il 3 agosto durante il Giubileo della Gioventù a Roma. Il 7 settembre, quindi, come data simbolo del Giubileo della speranza. L’arcivescovo Rino Fisichella, responsabile vaticano dell’organizzazione del Giubileo e pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione evidenzia proprio “l’aggancio alla speranza”. Quello in corso, spiega a La Stampa il presule, “un Giubileo tematico. E cioè mette in primo piano un tema fondamentale come la virtù della speranza. E in coerenza con il mandato di essere pellegrini di speranza verranno canonizzati il 7 settembre due straordinari testimoni di speranza come Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis”. Dunque, diversamente da quanto era stato annunciato da Francesco, non ci sarà una canonizzazione al Giubileo dei Giovani che si terrà i primi di agosto. Era prevista il 3 agosto quella di Frassati e a fine aprile scorso (Giubileo degli adolescenti) quella di Acutis.

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Acutis e Frassati

Carlo Acutis, morto a soli 15 anni, e Pier Giorgio Frassati, morto a 24 anni, saranno dunque santi insieme il 7 settembre prossimo, con tutta probabilità in piazza San Pietro. Figlio primogenito di Andrea, esponente dell’alta borghesia di Torino e presidente di Vittoria Assicurazioni, e Antonia, Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991. I suoi genitori sono lì per motivi di lavoro del papà. Acutis sarà dunque il primo santo “millennial”. Stroncato a 15 anni dalla leucemia fulminante nel 2006, è considerato il “patrono di Internet” per la sua passione per l’informatica. Acutis aveva una fede profonda, anche a dispetto delle sofferenze procurategli dalla malattia che lo portò rapidamente alla morte. Ripeteva spesso: “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”. Nel caso di Carlo Acutis è stata ritenuta miracolosa la guarigione di Matheus, un bambino brasiliano di sei anni affetto da pancreas anulare, una rara anomalia congenita del pancreas, evidenziata da un esame clinico nel 2012, che avrebbe potuto essere corretta solo con un intervento chirurgico.

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Foto: Vatican news

Santità sociale

Pier Giorgio Frassati, giovane studente torinese, terziario domenicano e membro di vincenziani, Fuci e Azione Cattolica, è uno dei più noti beati tra le nuove generazioni di cattolici, considerato uno dei santi “sociali” italiani. Membro di una famiglia agiata, dedito alla preghiera e ai fragili, era anche un valido sportivo: “Un alpinista tremendo” lo definì Giovanni Paolo II che volle beatificarlo nel 1990. Il miracolo, riconosciuto dalla Chiesa al fine della beatificazione di Pier Giorgio, è la guarigione di Domenico Sellan, un friulano che aveva contratto, verso la fine degli anni trenta, il morbo di Pott. Questi, quasi in fin di vita, guarì repentinamente e senza un’evidente spiegazione medica, dopo che un suo amico sacerdote gli aveva donato un’immagine con una piccola reliquia di Pier Giorgio Frassati, al quale Sellan si rivolse con fiducia, supplicandolo d’intercedere per lui presso il Signore, secondo i principi della religione cattolica, per ottenere la guarigione.

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