
Impatto
L’Ue, gli Stati membri e le istituzioni finanziarie europee hanno deciso di adottare un approccio “Team Europa” in risposta alla guerra di aggressione della Russia, in modo da poter lavorare insieme e condividere risorse e competenze per accrescere l’impatto degli interventi a favore dell’Ucraina. Dall’inizio dell’aggressione Team Europa ha messo a disposizione oltre 84,6 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina. “È all’Europa che guardano tutti gli ucraini che lottano per un futuro migliore. E insieme possiamo vincere questa lotta. Insieme possiamo completare la nostra Unione. Insieme possiamo portare l’Ucraina nella nostra casa comune europea. Questo è il sogno degli eroi e dei martiri ucraini. Ed è anche il nostro sogno. Insieme, noi siamo l’Europa”, afferma Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. L’Ucraina ha presentato domanda di adesione all’Ue alla fine di febbraio 2022, solo pochi giorni dopo che la Russia ha lanciato la sua aggressione non provocata e ingiustificata su vasta scala contro il paese. La Commissione ha presentato il suo parere sulla domanda nel giugno 2022 e lo stesso mese tutti gli Stati membri dell’Ue hanno concesso all’Ucraina lo status di paese candidato all’adesione all’Unione europea. In Ucraina ciò ha generato una dinamica fortemente orientata alle riforme, nonostante la guerra in corso, con il forte sostegno del popolo ucraino.

Roadmap Ucraina
Dunque Kiev riceverà oltre 3,2 miliardi di euro nell’ambito della quarta tranche di finanziamenti approvata dal Consiglio europeo attraverso l’ “Ukraine Facility”, il meccanismo di sostegno a medio termine creato per accompagnare il paese nella sua fase piu’ critica di trasformazione e ricostruzione. I fondi – spiega un comunicato del consiglio europeo – serviranno principalmente a rafforzare la stabilità macro-finanziaria e a garantire il funzionamento della pubblica amministrazione, duramente messa alla prova dalla guerra e dalla crisi economica in corso. Il sostegno è legato all’attuazione del cosiddetto “Piano“, che definisce la roadmap del paese per la ricostruzione, la modernizzazione e le riforme, con l’obiettivo finale di avvicinarsi all’adesione all’Unione europea entro i prossimi quattro anni. La nuova tranche si aggiunge ai finanziamenti precedenti erogati nel 2024.

Segno di pace
A Tor Vergata a parlare di pace alla kermesse dei giovani italiani è stato il presidente della Cei, Matteo Zuppi. Il riferimento è alle “croci costruite follemente dagli uomini che fabbricano armi per uccidere e distruggono quello che fa vivere. La Chiesa è sotto la croce con gli occhi pieni di lacrime e il cuore ferito per tanta enorme sofferenza, insopportabile per una madre come deve esserlo sempre per l’umanità tutta”. “Oggi il nostro mondo è segnato dalla guerra”, “si combattono tante inutili stragi, tante guerre. Sono tutte nostre guerre”. “Disarmiamo i nostri cuori – ha detto il cardinale Zuppi alla platea dei giovani italiani riuniti a piazza San Pietro per la loro professione di fede in occasione della Gmg – per disarmare cuori e mani di un mondo violento, per guarirne le cicatrici, per impedire nuovi conflitti”.

