Venezuela, Maduro chiude la frontiera con la Colombia per 72 ore

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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha annunciato oggi la chiusura della frontiera con la Colombia per 72 ore per combattere i gruppi mafiosi che operano nella zona e che, ha assicurato, contrabbandano anche la moneta del Paese. Si tratta della seconda misura presa in pochi giorni, per aumentare la lotta contro la criminalità organizzata, dopo il ritiro della banconota da 100 bolivares. “Abbiamo intercettato 64 milioni di bolivares che stavano passando per sentieri e strade, per questo ho deciso di chiudere la frontiera con la Colombia per 72 ore – ha dichiarato Maduro parlando a reti unificate alle radio e alla televisione -. A partire da questo momento rimane chiusa la frontiera con la Colombia”.

Durante il suo discorso il presidente venezuelano ha spiegato che da almeno due anni i gruppi di criminalità organizzata, che hanno il loro quartier generale nelle città di frontiera colombiana, portano via le banconote da 100 bolivares dal Venezuela per “destabilizzare” l’economia del Paese, come strategia di una “guerra finanziaria“. Inoltre, ha precisato che la sua amministrazione ha avuto dei colloqui con quella colombiana sopra questo tema e ha sottolineato l’intenzione di avere presto un incontro con il suo omologo di Bogotà, Juan Manuel Santos, recentemente insignito del premio Nobel per la pace.

La decisione di Maduro – di ritirare dalla circolazione quella che è la banconota più alta in Venezuela – è stata comunicata lo scorso 12 dicembre attraverso un decreto di emergenza. Lo scopo secondo il capo di Stato è quello di “frenare le mafie che fanno affari con la nostra moneta alla frontiera”, mafie che, secondo quanto da lui dichiarato si sono unite con il Tavolo di Unità Democratica e con una Ong che dipende dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, per mettere in atto un golpe finanziario.

Inoltre le autorità venezuelane hanno arrestato 117 persone che stavano cercando di entrare nel Paese per cambiare le banconote fuorilegge. Le Forze Armate Nazionali non hanno effettuato gli arresti nei territori di confine, ma non hanno specificato la nazionalità dei fermati. Inoltre, i militari hanno sequestrato un carico di 104 milioni di bolivares, tutti nel formato del biglietto fuori corso.

 

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