Usa, parla Bannon: “Siamo in ‘guerra economica’ con la Cina”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:36

Certamente una crisi, quella coreana, ma alla quale, secondo il controverso fedelissimo di Donald Trump, Steve Bannon, “non c’è soluzione militare”. L’ex consigliere per la Sicurezza nazionale, intervistato da “The American prospect”, ha detto la sua sulla minaccia del regime di Kim e, allo stesso tempo, sull’atteggiamento del presidente Trump che, nei giorni scorsi, aveva parlato di fuoco e fiamme qualora da Pyongyang fosse arrivato il paventato attacco nei confronti degli Usa: “Fino a quando non si dimostra che 10 milioni di persone a Seul non muoiono nei primi 30 minuti da armi convenzionali non so di che si parla. Non c’è nessuna soluzione militare”. Sulla stessa questione si è espresso il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, il quale ha specificato che, qualora cessino i test nucleari della Nord Corea, “nessuna guerra ci sarà sulla penisola”.

Bannon: “Cina o Usa egemoni nei prossimi anni”

Il fronte dell’analisi di Bannon, però, non si è limitato alla questione militare con Pyongyang, allargandosi a quella che lo stratega del presidente considera la “guerra” vera, quella economica con la Cina: “Siamo in guerra economica con la Cina, lo scrivono dappertutto, non lo nascondono. Uno dei nostri due Paesi sarà egemone nei prossimi 25-30 anni e saranno loro se non entriamo in questo scontro”. L’ex direttore di “Breitbart News”, ha poi specificato che “la guerra economica con la Cina è tutto e dobbiamo essere concentrati in maniera maniacale su questo. Se continuiamo a perdere, penso che colpiremo un punto di inflessione da cui non saremo mai in grado di recuperare”.

“Estremisti? Pagliacci”

Ma il grande protagonista della campagna elettorale di Donald Trump ne ha avute un po’ per tutti, tra i quali i separatisti bianchi, protagonisti in negativi della tragica giornata di Charlottesville: “L’etno-nazionalismo è perdente, è un elemento di frange… Questi ragazzi sono una collezione di clown”. E questo nonostante il controverso stratega venga considerato una sorta di esponente di punta dalla parte destra. Secondo Bannon, “se la sinistra si concentra sulla razza e l’identità, andiamo con il nazionalismo economico, possiamo schiacciare i democratici”.

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