Ue: “Iran fermi le violazioni dell'accordo sul nucleare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:30

L'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, insieme a Francia, Germania e Regno Unito “esprimono profonda preoccupazione per gli annunci e le azioni dell'Iran in contraddizione con gli impegni assunti nell'accordo sul nucleare” e “sollecitano fortemente Teheran a fermare tutte le attività incompatibili con gli impegni assunti nell'accordo e ad astenersi da ulteriori passi”, prosegue la dichiarazione. Inoltre “chiedono all'Iran di cooperare con l'Aiea su tutte le questioni e ribadiscono il sostegno al lavoro dell'Agenzia”.

Iran e Usa

Ieri il capo di stato maggiore delle forze armate di Teheran, maggiore generale Mohammad Hossein Bagheri, aveva specificato come l'Iran siadeterminato a difendere i suoi interessi e la sicurezza nel Golfo Persico. “Non abbiamo mai iniziato una guerra o compiuto un atto di aggressione e non lo faremo mai, ma difenderemo con decisione la nostra sicurezza e sovranità in caso di aggressione o interventi di Paesi stranieri”. “L'Iran – aveva aggiunto Bagheri – non tollera l'egemonia di poteri” extra-regionali e “non ha mai accettato la presenza di 70 mila soldati stranieri e oltre 40 basi militari degli Stati Uniti nelle regione”. A 40 anni di distanza dalla rottura delle relazioni diplomatiche fra Iran e Usa, l'attuale presidente statunitense sembra vorrebbe organizzare un incontro ai massimi livelli tanto che, a chi gli chiedeva se era possibile un vertice all'Assemblea dell'Onu a fine settembre, il presidente Usa aveva risposto: “Tutto è possibile”. “Vi posso dire che l'Iran vuole un incontro”, ha rimarcato solo ieri Trump fuori dalla Casa Bianca. Nei giorni scorsi, interrogato su un eventuale alleggerimento delle sanzioni imposte all'Iran, conditio sine qua non posta da Teheran per un incontro al vertice fra i leader dei due Paesi, l'inquilino della Casa Bianca aveva lasciato aperta la porta: “Penso che l'Iran ha un enorme potenziale e speriamo di poter arrivare ad un accordo. Penso che ancho loro lo vogliano, non sono mai stati in questa posizione” aveva aggiunto evocando le “enormi difficoltà finanziarie” della Repubblica Islamica.

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