Turchia, nuovo attacco di Erdogan all’Europa: “Continente marcio e nazista”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:43

Nuovo affondo di Recep Tayyip Erdogan contro l’Unione europea. “E’ un continente marcio – ha detto durante un comizio nella città di Balikesir – che non rappresenta più un riferimento per la democrazia e i diritti umani, bensì per il nazismo“. Il presidente turco considera l’Europa “finita”. “Pagherà un prezzo molto caro per questo – ha aggiunto – Tutti i valori che hanno difeso per secoli sono crollati. Sono chiaro su questo. Agli occhi di miliardi di persone, l’Europa oggi non è più il centro della democrazia, dei diritti umani e delle libertà, ma dell’oppressione, della violenza e del nazismo”.

Per Erdogan, citato dal giornale turco Hurriyet, l’Europa sarebbe un continente “marcio” e i suoi “leader” politici sarebbero “in mano a partiti razzisti“. “L’Europa non ha nulla da insegnarci, nulla da insegnare al mondo“, ha detto il leader turco a dieci giorni dal referendum in Turchia sulla contestata riforma costituzionale per l’introduzione del sistema presidenziale.

La polemica tra Erdogan e l’Ue è deflagrata dopo che alcuni Paesi – tra cui Germania e Olanda – hanno posto limitazioni ai comizi pro presidenzialismo che Ankara avrebbe voluto rivolgere alle numerose comunità turche presenti nel Vecchio Continente. Ma il processo di allontanamento con Bruxelles, dopo i tentativi falliti di entrare nel club dei 28, è iniziato con il giro di vite inferto da Erdogan dopo il golpe del 15 luglio 2016. L’Ue ha ripetutamente contestato l’arresto di centinaia di rappresentanti del mondo accademico, delle forze dell’ordine, dell’esercito, della stampa, della giustizia e della società civile, accusati di essere membri o simpatizzanti della presunta rete golpista che, secondo Ankara, farebbe capo all’imam miliardario Fetullah Gulen. Mosse che sono state lette come una svolta autoritaria, inaccettabile per le democrazie europee. Come conseguenza il Parlamento di Strasburgo ha approvato una mozione per sospendere il processo di adesione della Turchia all’Unione europea, una delle aspirazioni con cui Erdogan si presentò al suo popolo prima di essere eletto.

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