Tunisia “stupita” dall'inserimento nella blacklist Ue

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:00

La Tunisia esprime la sua sorpresa e costernazione per essere stata inclusa dall'Unione europea nella lista nera dei paradisi fiscali. Si tratta di una classificazione che non riflette del tutto gli sforzi compiuti per conformarsi dal Paese alle norme internazionali di trasparenza fiscale”. Recita così un comunicato del ministero tunisino degli Esteri dopo l'approvazione da parte dell'Ecofin di una prima lista nera di paradisi fiscali di 17 Paesi terzi, comprendente anche la Tunisia. “La Tunisia ricorda di aver fornito all'Ue tutti i dati e i chiarimenti relativi alla compatibilità del sistema fiscale tunisino con i principi della carta europea in materia fiscale. I servizi europei hanno poi riconosciuto la conformità di questo sistema con le regole di trasparenza” si legge ancora nella nota che si chiude con un appello all'Ue di rivedere la classificazione dei paradisi fiscali al più presto.

Replica

Possibilità paventata anche dall'ambasciatore europeo a Tunisi, Patrice Bergamini, in un'intervista alla radio nazionale, dichiarando che l'Ue avvierà già a partire da domani nuove trattative con la Tunisia per trovare una soluzione positiva a questa situazione e far uscire il Paese nordafricano dalla lista nera dei paradisi fiscali. La prossima riunione dell'Ecofin dovrebbe tenersi il prossimo 23 gennaio. “Nessuno degli impegni dell'Ue verso la Tunisia viene rimesso in discussione e siamo convinti della buona volontà della Tunisia nel regolare queste questioni ed essere ancora una volta al fianco dell'Europa in qualità di partner eccezionale” ha detto ancora Bergamini.

La blacklist

I “paradisi” individuati dalla Ue sono 17. Oltre alla Tunisia ci sono Samoa e Samoa americane, Bahrain, Barbados, Grenada, Guam, Corea del Sud, Macao, isole Marshall, Mongolia, Namibia, Palau, Panama, Santa Lucia, Trinidad e Tobago ed Emirati Arabi. Altri 47 sono invece stati inseriti in una “lista grigia“, perché si sono impegnati a cooperare. Ci sono, tra gli altri, anche Svizzera, Turchia, San Marino, Andorra, le Cayman, Jersey e Bermuda.

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