Trump vuole un tete-a-tete con Putin

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:16

Un confronto a due, lontano dagli sguardi e dalle orecchie persino dei collaboratori pù stretti. Questo l'incontro che, secondo la Cnn, Donald Trump vorrebbe avere con Vladimir Putin il prossimo 16 luglio a Helsinki, quando i due leader torneranno a parlarsi dopo un periodo in cui non sono mancati alterchi a distanza, specie sui dossier più caldi della politica estera.

Il summit

Al momento però, aggiunge il network americano, non è previsto che i presidenti siano soli. Con loro, secondo il programma, ci saranno anche consiglieri e membri dello staff. Il summit dovrebbe vertere su diversi argomenti: la guerra in Siria, il nucleare e, forse, le presunte interferenze russe sulle ultime elezioni presidenziali Usa. 

Incontri perparatori

Proseguono a pieno ritmo, intanto, gli incontri preparatori del summit. Il capo della delegazione americana giunta a Mosca, Richard Shelby, ha parlato di “giornata molto positiva” a proposito dei colloqui con il ministro russo degli Esteri, Serghei Lavrov, e col presidente della Duma, Vyacheslav Volodin. Il gruppo di senatori americani si tratterrà in Russia fino a giovedì.  “Sono stati incontri molto produttivi – ha detto Shelby – si tratta di un passo positivo nel quadro delle tese relazioni tra i nostri Paesi; non abbiamo risolto tutti i problemi che abbiamo davanti, ma almeno ne abbiamo parlato“. Il mondo, ha aggiunto, “va meglio se Russia e Usa hanno meno tensioni o mettono da parte certe divergenze”. Shelby si aspetta “un futuro felice”, dopo il vertice di Helsinki. Il capo della delegazione Usa ha fatto sapere che, nei colloqui con Lavrov, è stato affrontato non solo il tema dell'incontro tra i due presidenti, ma anche quello della Crimea, la penisola ucraina annessa dalla Russia con un referendum non riconosciuto dalla comunità internazionale. Dal canto suo, Lavrov ha definito “molto appropriata la tempistica della ripresa dei dialogo tra i Parlamenti, alla vigilia del prossimo incontro incontro tra i due presidenti”. I senatori americani hanno poi invitato negli Usa i loro colleghi russi. 

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