Trump pronto a rottamare il Clean Power Plan di Barack Obama

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:40

Un nuovo colpo contro “l'eredità” di Barack Obama è stato sferrato dall'amministrazione di Donald Trump. Infatti, il capo dell'agenzia federale dell'ambiente (Epa), Scott Pruitt, ha annunciato che il team dell'ex tycoon è pronta a rottamare il Clean Power Plan, ossia le politiche dell'ex presidente sulla questione del contrasto ai cambiamenti climatici. Uno dei punti di forza di questo piano, riguarda i tagli delle emissioni degli impianti a carbone.

“La guerra al carbone è finita”

Durante un incontro ad Hazard, nel Kentucky, Pruitt ha affermato che “la guerra al carbone è finita”, ripetendo le parole pronunciate tempo fa dal presidente Trump. Il capo dell'Epa ha annunciato che oggi firmerà, a Washington, una proposta di legge per abrogare il Clean Power Plan, accusando l'ex presidente di eccesso di potere. Si tratta, del resto, di una delle promesse elettorali di Donald Trumo, che in più di un'occasione ha ribadito il suo impegno nel voler “soccorrere” l'economia del carbone negli Stati Uniti. Lo scorso primo giugno, Trump aveva annunciato che Washington avrebbe stracciato la firma di Obama sull'accordo di Parigi. Gli Stati Uniti, che sono il secondo stato più inquinante del globo dopo la Cina, nel corso del Cop21 si erano impegnati a ridurre le emissioni del 26-28% entro il 2025. I sostenitori del “Clean Power Plan” hanno giudicato questo pezzo di legislazione fondamentale nell'ambito degli sforzi contro i cambiamenti climatici, mentre i critici hanno sempre accusato Obama di aver causato, con tali norme, la perdita di migliaia di posti di lavoro nel settore del carbone.

Cosa prevede il Clean Power Plan

Il Clean Power Plan firmato e voluto da Obama, prevede il taglio del 32 per cento delle emissioni – rispetto ai livelli del 2005 – entro il 2030. In realtà, il piano era già stato sospeso una prima volta lo scorso anno dalla Corte Suprema in seguito alle proteste mosse dai repubblicani e dalle aziende. La sua abrogazione, però, potrebbe non essere così immediata: la procedura è solo all'inizio e potrebbero servire mesi prima che diventi effettiva.

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