Trump ora nega: “Non ho criticato May”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:39

Dopo l'intervista esplosiva al Sun i toni di Donald Trump sul Regno Unito e la premier britannica Theresa May si fanno più concilianti. Sino al punto di rinnegare parte di quanto detto al giornale inglese. 

Brexit

Sulla Brexit, ad esempio, nega di aver criticato l'inquilina del numero 10 di Downing Street, dicendosi pronto ad accettare “qualunque strada” il governo britannico deciderà di prendere nei negoziati con l'Ue. E rivendica la volontà di entrambi i Paesi di raggiungere un accordo di libero scambio dopo l'uscita dai 28, pur sottolineando che il dossier del commercio è una questione “complicata“, non senza evidenziare come Usa e Gran Bretagna siano i due principali partner reciproci. “Sosteniamo – ha detto – la decisione del popolo britannico per l'autodeterminazione. Un Regno Unito indipendente come gli Stati Uniti è una benedizione per il mondo”. Gli fa eco May: “Mentre la Gran Bretagna lascia l'Ue, abbiamo concordato di avere un accordo di libero scambio tra i nostri due Paesi. Un accordo ambizioso che rafforzerà la cooperazione economica e creerà lavoro e benessere”.

Russia

May ha ringraziato il leader di Washington per il sostegno dato dagli Usa alla Gran Bretagna dopo “lo spaventoso attacco” con agente nervino Novichok a Salisbury con “l'espulsione di 60 diplomatici russi“. Ma nello stesso tempo definisce “benvenuto” – dopo il vertice di oggi con Trump nella residenza dei Chequers – il summit del presidente Usa con Vladimir Putin a Helsinki. “Siamo estremamente duri con la Russia, siamo stati più duri di chiunque altro” ha sottolineato il tycoon. “Non conosco Putin, l'ho incontrato due volte e mezzo”, ha aggiunto dicendosi convinto comunque che gli Usa “potrebbero sviluppare con la Russia buone relazioni”, reciprocamente vantaggiose. Se ad Helensiki, ha proseguito, “raggiungeremo un accordo nel campo della non proliferazione, sarà eccezionale“. Trump ha ricordato che gli Usa sono la prima potenza nucleare seguiti dalla Russia, ma che il tema della proliferazione “non è una cosa che riguarda solo Russia e Usa”. L'inquilino della Casa Bianca ha ricordato che a Helsinki parlerà con il leader del Cremlino anche di “Ucraina, Siria, altre parti del Medio Oriente e delle interferenze russe” nelle elezioni; ha poi comunque ribadito che “è una cosa buona andare d'accordo”.

Immigrazione

Trump è poi tornato sul tema immigrazione, definendola una cosa molto “negativa per la Germania e per l'Europa. Lo vedete con i vostri occhi come l'immigrazione sta cambiando la vostra cultura e le vostre idee, e inoltre avete assistito agli attacchi terroristici che hanno colpito i Paesi” 

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