Trump ed Erdogan: “Fare luce sulla vicenda”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:43

Nel corso di una telefonata il presidente americano, Donald Trump, e quello turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno discusso del caso legato alla scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Lo riferiscono fonti della presidenza di Ankara, secondo cui i due leader hanno sottolineato che sulla vicenda “deve essere fatta luce in tutti i suoi aspetti”. Erdogan ha annunciato che renderà pubblici domani mattina i risultati dell'inchiesta.

L'indagine

I magistrati della procura di Istanbul stanno intanto interrogando come testimoni altri 5 dipendenti turchi del consolato saudita nell'ambito dell'inchiesta. Nei giorni scorsi, erano già stati sentiti più di 20 altri dipendenti, molti dei quali avevano riferito di essere stati invitati a non presentarsi al lavoro il giorno della morte del reporter. Il quotidiano turco Yeni Safak, molto vicino al governo, ha scritto che almeno 4 chiamate sarebbero state fatte dal consolato saudita di Istanbul all'ufficio del principe ereditario Mohammed bin Salman il giorno della presunta uccisione del giornalista. Secondo il giornale, Maher Abdulaziz Mutreb, l'agente ritenuto più vicino al principe tra i membri del presunto “squadrone della morte” dei 15 agenti di Riad, avrebbe telefonato dal suo cellulare a Badr al Asaker, direttore dell'ufficio di bin Salman. Lo stesso Mutreb avrebbe chiamato anche un numero negli Stati Uniti, che sarebbe riconducibile all'ambasciatore saudita a Washington, Khaled bin Salman, fratello minore del principe ereditario, rientrato nel frattempo a Riad.

Sotto pressione

Il principe ereditario, da parte sua, ha telefonato al figlio di Khashoggi – ha fatto sapere in una nota ufficiale – per esprimere le sue condoglianze. Il gesto avviene mentre cresce la pressione internazionale sul regno saudita di fronte all'omicidio avvenuto il 2 ottobre scorso in circostanze non ancora chiare. Basti pensare che numerosi esponenti di banche e multinazionali hanno deciso di disertare il vertice “Davos nel deserto”, iniziato oggi. 

 

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