Terrorismo e immigrazione al centro del vertice dei grandi d’Europa a Parigi

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Lotta contro il terrorismo e questione dei flussi migratori nel Mediterraneo: sono i principali temi affrontati oggi al G6 di Parigi che riunisce sei ministri dell’Interno europei (Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Italia e Polonia). “E’ imperativo che i servizi di polizia si scambino ancora di più le loro informazioni per smantellare le filiere terroristiche – ha detto il responsabile francese dell’Interno, Bernard Cazeneuve, in un’intervista al quotidiano 20 Minutes – Bisogna dotarsi di mezzi comuni come il Pnr europeo (l’obbligo di comunicare i dati sui passeggeri aerei) che permettono di seguire meglio il percorso dei terroristi nello spazio Schengen e poterli meglio neutralizzare”. E ha aggiunto: “Auspico anche di rafforzare i controlli alle frontiere su certe provenienze e destinazioni”.

Sull’operazione Triton (che sostituisce Mare Nostrum), Cazeneuve ritiene che “grazie alle navi posizionate più vicine alle coste europee, permetterà un maggiore controllo delle frontiere permettendo comunque di salvare i migranti”. Per il ministro francese “l’Europa sta reagendo su questo tema e la Francia ne è l’esempio con la proposta di questo nuovo dispositivo ormai adottato dall’Ue”. Sempre secondo Cazeneuve “120mila migranti hanno attraversato il Mediterraneo dallo scorso gennaio. Tutta l’Europa è implicata e la sua risposta deve coniugare umanità e responsabilità”.

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