Tensioni con l'Iran, il caso delle due petroliere bloccate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:26

Èstata rilasciata questa mattina la petroliera Mesdar, di prorietà britannica, che nel pomeriggio di ieri era stata fermata e trattenuta nello Stretto di Hormuz dai Guardiani della rivoluzione iraniani. Ad annunciarlo è stata la compagnia Norbulk Shipping, proprietaria dell'imbarcazione, attraverso un comunicato stampa: “Sono state stabilite le comunicazioni con la nave. Il comandante ha confermato che i pasdaran l’avevano abbandonata e che la petroliera è libera di proseguire la sua rotta” ha sottolineato la compagnia nella nota, specificando che l'equipaggio è incolume.

Chi ha sequestrato la nave?

Appare nebulosa la cornice dell'operazione di sequestro, perché l'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha dichiarato prontamente che la nave non è mai stata sequestrata dall'Iran. Hanno fatto eco i funzionari militari regionali, che hanno reso soltanto noto un avvertimento precedentemente diramato dagli agenti militari alla nave, accusata di aver infranto regolamenti ambientali. Mentre rimane l'interrogativo sulla preicsa identità dei presunti “sequestratori”, la compagnia Norbulk Shipping  ha dichiarato che, intorno alle 16:30 di ieri – ora locale – degli uomini armati sono saliti sulla nave per poi congedarsi circa quattro ore dopo. La stessa compagnia britannica non ha fornito ulteriori dettagli, ma si è limitata a specificare che la petroliera stava dirigendosi verso l'Iran dalla Cina. 

Tensione nel Golfo

La situazione è tutt'altro che tranquilla nel Golfo, dove ieri un'altra petroliera britannica, la Stena Impero, e il suo equipaggio di 23 membri, è stata sequestrata dai pasdaran e, in seguito al suo rilascio, è giunta nel porto di Bandar Abbas, in Iran. Allahmorad Afifipour, a capo dell'autorità portuale, ha precisato che la nave è stata fermata per non aver fornito informazioni a seguito dello scontro con un peschereccio. Relativamente al temporaneo sequestro, le autorità di Teheran hanno fatto sapere che si è trattato di un fermo per appurare generche violazioni delle leggi della navigazione. 

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