Stati Uniti, Ashton Carter è il nuovo capo del Pentagono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:21

“Ashton Carter è giustamente considerato uno dei migliori leader della sicurezza nazionale”: annuncia così la nomina del nuovo segretario della di Difesa Usa, il presidente americano Barack Obama. Carter, che sostituisce Chuck Hagel dopo le dimissioni presentate la scorsa settimana ,sarà il quarto segretario della Difesa nell’amministrazione del primo presidente nero degli States, dopo Robert Gates, Leon Panetta e Hagel.

Secondo il numero uno della Casa Bianca, Carter, “è un innovatore, che ha contribuito allo smantellamento delle armi di distruzione di massa nel mondo”. Un uomo che conosce il Pentagono “all’interno e all’esterno”: il che significa, ha spiegato Obama, che “dal primo giorno sarà in grado di mettersi subito a correre”.

Non ancora chiari i motivi della rimozione di Hegel: sulla scelta al Pentagono pesano sicuramente i dossier sull’Isis e sulla situazione in Ucraina. I due casi internazionali erano stati oggetto di frizioni tra Obama e l’ex capo del Pentagono. Hagel, infatti, non ha assistito di persona all’ufficializzazione della nomina del suo successore. tuttavia, il capo della Casa Bianca ha citato le lodi di Hagel su Carter, quando il nuovo titolare del Dipartimento lasciò il Pentagono un anno fa.

Ashton Carter Ashton, 60 anni, vanta una lunga esperienza nel settore della Difesa, pur non essendo mai stato un militare. Laureato in storia medievale e fisica all’università di Yale, ha ottenuto un dottorato in fisica teoretica a Oxford. Già numero due del Pentagono fino a dicembre del 2013, durante l’amministrazione di Bill Clinton era assistente del capo della Difesa. Prima di allora era stato direttore del centro per le scienze e gli affari internazionali della John F. Kennedy School di Harvard. La sua nomina è stata accolta con favore anche da due senatori repubblicani di peso: John McCain, che fu sconfitto da Obama nelle elzioni del 2008, e Jim Inhofe, attuale Senatore per lo Stato dell’ Oklahoma e membro del Congresso.

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