Sparatoria a Philadelphia, sei agenti feriti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:44

Si spara ancora negli Stati Uniti, dove sei agenti di Polizia sono rimasti feriti nel corso di una sparatoria a Nicetown-Tioga, nella zona nord di Philadelphia, ma sono stati tutti dimessi nella notte (ora locale). Secondo quanto riferito dalla Cbs News, che cita fonti ufficiali, gli agenti sarebbero stati impiegati in un'operazione antidroga al 3700 della 15esima strada, in condizioni che non avrebbero quindi nulla a che fare con il terrorismo, né con quanto accaduto a Dayton o El Paso. Alcuni testimoni hanno riferito di aver assistito a una vera e propria battaglia, con almeno cento colpi esplosi solo all'arrivo della Polizia: l'uomo ricercato si sarebbe barricato nella propria abitazione, iniziando a prendere di mira gli agenti che si stavano avvicinando. A quanto sembra, riporta la Cbs News, l'uomo sarebbe stato segnalato dal vicinato come in possesso di una grande quantità di armi e che non fosse il principale obiettivio del blitz, mirato verso un'abitazione vicina. Non appena gli agenti si sono avvicinati alla sua abitazione, l'uomo ha immediatamente aperto il fuoco, iniziando una feroce sparatoria tuttora in corso.

Il sindaco: “Più controllo sulle armi”

Dopo ore di trattative, sembra che gli agenti siano riusciti a mettersi in contatto telefonicamente con l'uomo per rassicurarlo sul fatto che non gli sarebbe stato fatto alcun male. Il commissario Richard Ross, citato della Cnn, ha fatto sapere che l'uomo potrebbe essere ferito. A operazioni ancora in corso, è arrivato il commento del sindaco di Filadelfia, Jim Kenney, il quale ha chiesto un maggiore controllo delle armi, affermando che gli agenti di polizia della città hanno bisogno di aiuto per tenere le armi lontane dalle mani dei criminali. “Dobbiamo fare qualcosa al riguardo – ha detto il primo cittadino durante una conferenza stampa mercoledì sera -. E se lo stato e il governo federale non vogliono opporsi alla Nra e ad altre persone, allora ci lasci fare la polizia noi stessi. Ma ci impediscono di ogni tipo di legislazione sul controllo delle armi”.

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