SOLDATI PER MANTENERE LE FAMIGLIE: LA TRAGEDIA DEI BAMBINI IN YEMEN

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:00

Nello Yemen straziato dalla guerra tra gli Houthi e i sostenitori del presidente Hadi, si diffonde sempre di più il fenomeno dei baby-soldato, i bambini che in migliaia vengono arruolati tra i ribelli sciiti o nelle fila dei gruppi sunniti vicini al governo di Sana’a.  A spingere i più piccoli ad abbracciare le armi è un solo motivo: la povertà estrema .Secondo un’indagine del Washington Post che ha intervistato numerose famiglie yemenite, sembra che il fattore principale alla base di questo impressionante caso, sia la precarietà economica di questo Paese.

Una delle rappresentanti dell’Unicef, Julien Harneis,  ha spiegato che le fazioni impegnate nei conflitti sul campo, compresa al-Qaeda, stanno aumentando il reclutamento di minorenni offrendo loro soldi, pasti regolari e altri benefici. ”Diventare un combattente è vista una strada per fare soldi e per questi ragazzi che vengono da contesti vulnerabili si tratta di sopravvivere – spiega Harneis -. E questo succede per tutti i gruppi, da nord a sud, in ogni angolo del Paese”.

Molti di loro hanno tra i 13 e i 16 anni, come riferiscono gli attivisti per i diritti umani. Secondo alcune stime, un terzo dei 25mila combattenti Houthi è composto da minori di 18 anni. Tra questi Mohammed Ali, 15 anni, scomparso tre mesi fa e riapparso la scorsa settimana per comunicare alla famiglia di essersi unito ai ribelli. ”E’ solo un ragazzino, dovrebbe stare a scuola e non a combattere”, ha commentato il padre Abdullah,  temendo che al figlio abbiano “fatto il lavaggio del cervello” e che possa “tornare a casa cadavere”.

Diversamente invece, nei territori in cui il fenomeno dei baby soldato è già ben consolidato, alcuni familiari divenuti ormai dipendenti dal sostentamento dei figli in guerra, non accettano il loro ritorno a casa in quanto questo li condurrebbe ancora una volta ad una situazione di precarietà economica. Mensilmente un combattente guadagna circa 100 dollari, stipendio invitante in un Paese come lo Yemen dove si vive con circa 1 dollaro al giorno.

 

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