Siria, un’intera tribù sterminata dall’Isis: 200 corpi ritrovati in una fossa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:14

Un’intera tribù, 230 persone, sono state uccise nel villaggio di Kashkiya, est della Siria: i cadaveri sono stati ritrovati oggi, in una fossa. Secondo quanto gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, la maggior parte delle vittime sono civili: per l’omicidio di massa i principali accusati sono i militanti dell’Isis. I volontari avvertono. i morti, in realtà, potrebbero essere più di mille.

Secondo i volontari dell’Ong con sede a Londra, le vittime sarebbero membri di una tribù che ha combattuto la scorsa estate contro il movimento jihadista nella provincia di Deir al-Zour. La fossa comune è stata scoperta dopo che i vertici del sedicente Stato Islamico hanno concesso ai membri rimanenti della tribù Sheitat di fare rientro nelle loro case. Una concessione annunciata dal leader Abu Bakr al-Baghdadi, a condizione di una resa totale e con la minaccia di uccidere eventuali “traditori”.

Per gli esperti la carneficina è frutto della rappresaglia messa in atto dai jihadisti contro quanti opponevano resistenza nella zona: l’area per i terroristi riveste un’importanza strategica, per il controllo delle fonti petrolifere attorno alla cittadina di Mohassan. Un sopravvissuto ha raccontato gli orrori perpetrati dalle milizie islamiste, che hanno “appeso numerosi cadaveri ai muri, mentre io e la mia famiglia cercavamo con tutti i mezzi di scappare”. A riprova delle violenze sono diversi i video pubblicati sul web, in cui emergono le decapitazioni di massa compiute ai danni dei membri della tribù Sheitat.

Nei filmati, in particolare, si vedono alcuni combattenti deridere le vittime, prima di ucciderle: in alcuni casi i terroristi avrebbero prelevato persone ferite dai letti di ospedale, per poi decapitarle. Le uccisioni di massa sarebbero una risposta all’interruzione dei negoziati fra i due fronti, per il rifiuto opposto dai capi e dagli anziani della tribù di fornire il loro sostegno ai miliziani. Il ritrovamento di ieri porta a 900 il numero dei membri della tribù Sheitat uccisi nel corso dell’estate.

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