SIRIA, UCCISO CON UN DRONE USA IL NUMERO UNO DEL CYBERCALIFFATO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24

Un nuovo colpo inferto all’autoproclamato Stato islamico. Infatti l’hacker britannico Junaid Hussain, che secondo alcune fonti degli Stati Uniti era diventato un membro del Califfato in Siria, sarebbe stato ucciso in seguito ad un raid aereo. E’ quanto riferisce una fonte statunitense citata dal quotidiano libanese “Daily Star” secondo cui a uccidere l’esperto informatico sarebbe stato un drone Usa. Stando a quanto riferito dal sito web di sicurezza “Cso Online” il raid sarebbe avvenuto martedì nei pressi di Raqqa, in Siria. Hussain, era considerato il più importante hacker dell’Isis e principale cittadino britannico ad essersi unito allo Stato islamico dopo il boia “Jihadi John”.

Dopo aver ucciso il 18 agosto Haji Muttaza, vice di Abu Bakr al Baghdadi (a maggio era stato eliminato l’erede, Abu Ala al Afri), un drone americano ha ucciso un cittadino britannico considerato il capo degli hacker del sedicente califfo. Junaid Hussain, nome di battaglia Abu Hussain al-Britani, che prima di lasciare il Regno Unito viveva a Birmingham. Hussain, 21 anni, sarebbe stato ucciso a Raqqa, dove si era trasferito circa due anni fa. Fonti governative Usa ed europee consideravano Hussain il capo del cybercaliffato dell’Isis, il gruppo che solo a gennaio era riuscito, tra l’altro, a violare l’account Twitter del Pentagono. Nel 2012 era stato condannato a sei mesi di prigione per aver rubato la mailing list dell’ex premier britannico Tony Blair.

 

 

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