Si profila uno scontro tra Ue e Polonia?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:50

È legittimo per il governo polacco riformare il sistema giudiziario, tuttavia bisogna capire se sotto il profilo dei diritti fondamentali tali riforme possano in qualche modo inibire la capacità della nazione polacca, come membro dell'Ue, di avere una magistratura pienamente indipendente che sappia affrontare la corruzione ed altre importanti questioni in futuro”. A parlare è l'europarlamentare britannico Claude Moraes, del gruppo dell'Alleanza Progressista, al termine della missione a Varsavia sullo stato di diritto compiuta da una delegazione di eurodeputati della Commissione Libertà civili del Parlamento europeo.

“Il lavoro proseguirà”

Moraes ha aggiunto: “Siamo però convinti del fatto che il governo dovrebbe fare attenzione alle preoccupazioni espresse da numerose organizzazioni, come anche dalla stessa Commissione sulle riforma giudiziaria che metterebbe a rischio l'indipendenza della magistratura”. L'europarlamentare britannico ha poi precisato che nel corso della missione gli eurodeputati hanno incontrato “membri delle opposizioni, rappresentanti della società civile e del governo”, come il “ministro degli Esteri di Varsavia” e che il lavoro “proseguirà con contatti costanti” con tali esponenti. “Siamo venuti qui in grande rispetto per la Polonia – ha concluso -, anche perché ci stiamo occupando di un importante stato membro dell'Ue” e “abbiamo lavorato su questioni sensibili”. Per “queste ragioni è importante far capire che stiamo facendo il nostro lavoro, prendendolo seriamente ed esaminando con rispetto, attenzione, ed in modo razionale tali questioni”.

Duda va avanti

Nonostante la missione della delegazione dell'Europarlamento e la minaccia di sanzioni evocata dall'esponente dei Verdi Judith Sargentini, proprio colei che ha chiesto di avviare la procedura di infrazione sullo stato di diritto (art.7) nei confronti dell'Ungheria, il governo polacco sembra voler procedere. Come riferisce AgenziaNova citando l'agenzia di stampa Pap, il presidente Andrzej Duda ha nominato dieci nuovi giudici della Corte suprema. I giudici sono stati nominati presso la camera disciplinare recentemente costituita. Tale istituto, in ragione della nuova legislazione, può secondo i critici – riferisce ancora AgenziaNova – servire a intimidire i giudici con un atteggiamento “di opposizione” nei confronti del governo. Finora il governo polacco ha sostituito 44 membri del personale della Corte suprema su quasi 120 e ha applicato alcune riforme giudiziarie che hanno costretto alcuni giudici della Corte al pensionamento anticipato.

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