Sei corpi estratti, si scava ancora

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:24

Si continua a scavare a Marsiglia, fra le macerie delle palazzine implose in Rue d'Aubagne che hanno sepolto fra detriti e blocchi di cemento un numero ancora imprecisato di persone. Al momento sono 6 le vittime recuperate dai Vigili del fuoco, l'ultima (un uomo) solo poche ore fa: secondo i calcoli dei soccorritori, sotto i resti degli edifici potrebbero esserci ancora quattro persone. Nessuna delle vittime è stata finora identificata. Nel frattempo, gli uomini impegnati nelle operazioni di recupero hanno piazzato alcuni sensori per analizzare i movimenti delle due strutture adiacenti a quelle crollate, gli edifici numero 61 e 69, per i quali sussiste il timore di cedimenti strutturali. Nell'eventualità di ulteriori crolli, le autorità hanno provveduto a far evacuare la zona attorno all'area del disastro.

Simona ancora dispersa

Fra le persone disperse risulta ancora la tarantina Simona Carpignano, 30 anni, trasferitasi a Marsiglia circa sei mesi fa in cerca di lavoro dopo aver conseguito una laurea in lingue. La situazione è monitorata dal Consolato italiano, in contatto diretto con la Farnesina ma anche con il padre della giovane, arrivato a Marsiglia subito dopo aver saputo del crollo. Al momento non è chiaro, vista la mancata identificazione, se Simona sia fra le persone già recuperate o se si trovi ancora sotto le macerie. Il Consolato italiano in Francia sta fornendo il supporto necessario al padre, il quale si trova in attesa nella zona delle operazioni di soccorso. Sono un centinaio i Vigili del fuoco impegnati nello scavo.

L'indagine sugli edifici

Mentre i soccorritori continuano a scavare, l'opinione pubblica continua a chiedersi cosa possa aver provocato il collasso dei due palazzi. Stando a quanto riportato da alcuni quotidiani francesi, sembra che nel 2015 fosse stata effettuta un'indagine da parte dell'Ispettore generale Christian Nicol, nella quale si evidenziava la situazione precaria degli edifici marsigliesi, con un ulteriore dossier che parlava di 40 mila alloggi complessivi e 100 mila cittadini esposti a serie condizioni di rischio.

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