Riflettori sugli affari internazionali di Ivanka

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:53

Dopo Jared Kushner toccherebbe a Ivanka Trump, sua moglie oltre che figlia del presidente Donald: nello specifico, ciò che accomuna i due in questo senso, oltre al legame familiare, è il rischio di veder sfumare il nulla osta di sicurezza alla Casa Bianca, lo stesso che il genero del presidente si è visto revocare (o meglio, non riassegnare) dal capo staff John Kelly non più tardi di 48 ore fa. Il motivo per cui gli uomini dell'Fbi e del controspionaggio degli Stati Uniti avrebbero puntato i riflettori sulla consigliera del Tycoon, come riportato in esclusiva dalla Cnn, sarebbe in merito ai negoziati per la realizzazione del Trump International Hotel and Tower con sede a Vancouver, Canada. Qualora l'inchiesta dovesse proseguire e andare a fondo della vicenda, la primogenita di Donald Trump e Melania Knauss potrebbe rischiare di perdere, come accaduto al marito, l'accesso ai documenti top-secret in circolazione per gli uffici presidenziali.

L'indagine

Pur non essendoci al momento nulla di concreto, tale provvedimento non solo rappresenterebbe un ulteriore duro colpo professionale alla famiglia del presidente ma limiterebbe grandemente lo stesso lavoro di consigliere di Ivanka presso la Casa Bianca. Vero è che le procedure d'indagine per il rilascio del nulla osta in questione sono una procedura standard e che è di prassi far luce sui rapporti commerciali e sugli accordi internazionali raggiunti fra richiedenti e rappresentanti di altri Paesi; è anche vero, però, che sulla Trump Organization è richiesto un lavoro decisamente più approfondito, non solo perché un'impresa legata al presidente ma anche per la complessità delle sue operazioni. Quella che riguarda Ivanka è inerente proprio all'edificio di Vancouver, riportante il marchio della Ivanka Trump spa che, però, non appartiente alla T.O., avendo ricevuto canone e diritti di marketing dal costruttore malese Joo Kim Tiah.

La struttura

La struttura, alta qualcosa come 616 piedi, è stata inaugurata nel febbraio 2017, non molto tempo dopo l'insediamento di Trump alla casa Bianca. Il progetto è costato in tutto 360 milioni di dollari e comprende 147 stanze per gli ospiti e 217 residenze di lusso, caratteristiche che ne hanno fatto, in breve temo, una fonte di attrazione per compratori stranieri. Non è ancora chiaro, a ogni modo, per quale ragione gli investigatori abbiano messo sotto la lente d'ingrandimento questa particolare trattativa: secondo la Cnn, i motivi sarebbero da ricercare nella tempestività della chiusura dell'accordo, praticamente in contemporanea con la nomina di Trump, e nel flusso di denaro straniero circolato attorno alla struttura, fra interni e sviluppo. Dall'entourage di Ivanka Trump negano che vi siano casi sollevati sulla Tower anche se, nei giorni scorsi, gli affari internazionali di Kushner erano stati oggetto di interesse e potrebbero esserlo anche quelli di Ivanka, per capire se vi siano state o meno pressioni da parte di agenti stranieri, specie da Cina e Russia. Al momento, tuttavia, si resta nel campo del semplice approfondimento.

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