Razzi da Gaza, Tel Aviv bombarda Hamas

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:59

Prosegue il botta e risposta tra Israele e Hamas. Stanotte, al confine tra lo Stato ebraico e la Striscia, sono risuonate le sirene d'allarme per il lancio di “45 missili – riferisce l'esercito israeliano – e proiettili da mortaio contro obiettivi civili”. L'attacco è stato rivendicato dalle Brigate di Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas. 

Razzi e raid

Paura in diverse zone di frontiera, in particolare a Eshkol, Shaar HaNegev, Lakhish e Hof Ashkelon e nel distretto industriale di Ashkelon. Sette razzi sono stati intercettati dal sistema antimissile Iron Dome (che si attiva solo quando “calcola” che i proietti puntano verso i villaggi) e tre, ha fatto sapere un portavoce dell'esercito, sono caduti all'interno della Striscia di Gaza. In Israele i razzi non hanno causato alcun ferito ma solo lievi danni agli edifici e veicoli; secondo un sito israeliano, Walla!, uno è però esploso vicino a un asilo nel consiglio regionale di Eshkol. Le autorità hanno deciso che le scuole rimarranno aperte, ma hanno aumentato le misure di sicurezza. I bombardamenti israeliani invece, secondo fonti sanitarie a Gaza, hanno causato almeno tre feriti. Israele ha reagito colpendo 25 obiettivi militari di Hamas nella Striscia. 

Escalation

L'escalation è cominciata dopo che i caccia israeliani hanno attaccato tre postazioni dell'organizzazione palestinese situati nel sud della Striscia; una rappresaglia per il perdurante lancio degli aquiloni e palloni incendiari. Questi rudimentali ordigni hanno provocato numerosi incendi di boscaglie e arbusti persino alla periferia di Gaza. Israele è infuriato. La nuova strategia palestinese va avanti da settimane: dagli aquiloni penzolano braci di carbone o bruciano stracci e, oltrepassando il confine di Gaza, hanno gioco facile nell'incendiare gli aridi terreni agricoli o le boscaglie. Alcuni trasportano addirittura piccoli ordigni esplosivi. Secondo il governo di Tel Aviv, non sono stati registrati morti o feriti ma i danni all'agricoltura sono ingenti. . 

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