Ramallah diserta la Conferenza di Varsavia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:37

Il governo palestinese diserterà la conferenza di Varsavia sul Medio Oriente organizzata dagli Stati UnitiAbu Mazen ha detto che non andrà perché ritiene che gli Usa non abbiano un ruolo credibile come mediatore dal momento che hanno riconoscimento Gerusalemme come capitale di Israele. All'appuntamento ci sarà invece  Benjamin Netanyahu.

Rifiuto

I funzionari americani si sono affrettati a dire che “non sarà un negoziato ma una discussione” nella quale però, pur non presentandone i dettagli, si potrà conoscere qualcosa del piano per il Medio Oriente promesso dal presidente americano Donald Trump. Ma il governo di Ramallah non ne vuole sapere di partecipare. Per il segretario generale dell'Olp e capo negoziatore, Saeb Erekat, la conferenza “è un tentativo di eludere l'iniziativa di pace araba e distruggere il progetto nazionale palestinese”. “La nostra posizione rimane chiara: non parteciperemo a questa conferenza e ribadiamo che non abbiamo incaricato nessuno di parlare a nome della Palestina“, ha aggiunto su Twitter.

Partecipanti

Alla conferenza, in cui l'altro tema-clou sarà l'Iran, parteciperanno i rappresentanti di oltre 40 Paesi, tra i quali, oltre a Netanyahu, il segretario di stato Usa, Mike Pompeo, il genero del presidente Trump e consigliere per l'area, Jared Kushner e diversi Paesi arabi. Non solo i palestinesi non parteciperanno, ma nelle ultime due settimane diversi funzionari dell'Autorità Palestinese hanno chiesto ai Paesi arabi di boicottare la conferenza e di rimanere fedeli all'iniziativa di pace araba del 2002, che richiede di normalizzare i legami tra Israele e i Paesi arabi solo dopo un completo ritiro israeliano dai confini precedenti al 1967.

La posizione di Ramallah

Il portavoce di Fatah, Osama Qawassmeh ha avvertito sabato, che ogni leader arabo che incontra il primo ministro Netanyahu alla conferenza di Varsavia “pugnalerà Gerusalemme e il nostro popolo palestinese”. I palestinesi, ha aggiunto, si oppongono a qualsiasi forma di normalizzazione “con l'entità di occupazione israeliana perché sarebbe un regalo a Tel Aviv” e ha aggiunto che, a loro giudizio, la conferenza intende solo eliminare la questione palestinese

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