RAFFICA DI ATTENTATI A KABUL: 40 MORTI E CENTINAIA DI FERITI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

Non si placa la furia omicida a Kabul. Una serie di attentati suicidi ha provocato la morte di almeno 40 persone – e il ferimento di diverse centinaia – in varie zone della città. La prima esplosione è avvenuta all’1 di notte, nel quartiere centrale di Shah Shaeed: un camion-bomba carico di esplosivo ha causato una strage di civili – 15 i morti e 400 i feriti dell’ultimo bilancio ufficiale – e ha demolito tutte le costruzioni in un raggio di 70 metri. Secondo i media locali, l’obiettivo degli attentatori sarebbe stata una palazzina del ministero della Difesa dove si trovano gli uffici dell’intelligence militare, ma le vittime sono state tutte civili.

In serata, un kamikaze travestito da agente si è fatto esplodere davanti ai cancelli dell’Accademia di polizia. L’attentatore, prima di far detonare la sua cintura esplosiva, si era unito a un gruppo di reclute che stazionava davanti all’edificio: 27 morti e 26 feriti secondo l’ultimo bilancio. Ma la giornata di sangue è proseguita un paio d’ore dopo, quando è scattato l’assalto contro una base militare della Nato che sorge non lontano dall’aeroporto. I testimoni hanno descritto di una esplosione seguita da un violento conflitto a fuoco con le forze di sicurezza che ha costretto alcuni caccia Nato a levarsi in volo.

Gli attentati sono stati rivendicati dai talebani. La notizia è stata confermata anche dal presidente afgano Ashraf Ghani che, in un comunicato, ha spiegato come l’attacco suicida fosse stato realizzato per distogliere l’attenzione dallo scontro in atto all’interno del movimento dei talebani dopo la morte del leader Mullah Omar. “Compiendo attacchi terroristi e suicidi contro civili innocenti – ha aggiunto il capo dello Stato – i nemici e i killer dell’Afghanistan condurranno una vita vergognosa su questa terra e dovranno affrontare l’ira di Dio Onnipotente nell’aldilà”. Il comunicato presidenziale conclude osservando: “Noi siamo sempre impegnati nel perseguimento della pace, ma questo non ci impedirà di perseguire i responsabili di questo gesto con la massima durezza”.

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