Quattro miliardi di dollari per ricostruire Gaza

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Il governo di unità palestinese ha annunciato – tramite un comunicato stampa – che è stato approvato il piano di finanziamento per la ricostruzione nella striscia di Gaza. Verranno stanziati un totale di 4 miliardi di dollari dei quali 414 milioni sono destinati agli aiuti d’urgenza; 1,2 miliardi per il rilancio dell’economia e 2,4 miliardi per l’opera di ricostruzione a lungo termine di Gaza. La Striscia – territorio palestinese tra Egitto e Israele – è stata devastata dal conflitto iniziato l’8 luglio 2014 dalle Forze di Difesa di Tel Aviv contro i militanti palestinesi di Hamas e terminato il 26 agosto successivo, con un accordo firmato al Cairo per una tregua duratura. I 50 giorni di guerra, secondo le stime del Ministero della salute palestinese, sono costati la vita a 2.100 persone, in maggioranza civili – tra cui quasi 400 bambini – e hanno procurato più di 9500 feriti.

Il vice ministro dell’economia palestinese Taysir Amro ha calcolato che i danni provocati dall’offensiva palestinese ammontano a circa 6 miliari di dollari. Al fine di reperire i fondi, due settimane dopo l’accordo del cessate il fuoco le Nazioni Unite e il governo palestinese hanno lanciato un appello ai donatori internazionali per trovare 551 milioni di dollari (427 mln euro) di aiuti per la popolazione e la ricostruzione della Striscia di Gaza. Ieri l’annuncio del governo dello stanziamento di 4 miliardi di dollari che serviranno per rimettere in piedi le infrastrutture pubbliche e private distrutte dalla battaglia restituendo una casa alle circa 110 mila persone che hanno perso le loro abitazioni nel conflitto. Le altre opere prioritarie riguardano la protezione sociale e medica degli abitanti di Gaza, in particolare dei feriti, e l’educazione. “Sfidiamo il mondo ad essere ambizioso e a provare ad aiutarci a realizzare questa ricostruzione per un futuro migliore a Gaza”, ha dichiarato il vicepremier Mohammed Mustafa.

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