PARIGI: GLI OSTAGGI DEL SUPERMERCATO KOSHER FANNO CAUSA ALLE TV FRANCESI

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:15

A Parigi forse è scesa un po’ la paura, ma ora rimangono i segni e le conseguenze dei due attentati a cui ha fatto da scenario, quello al giornale satirico Charlie Hebdo e al supermercato kosher Hyper Cacher ad opera di Coulibaly. Infatti, sei ostaggi dell’attentato hanno citato in giudizio France 24 e Bfmtv perché le due reti all news che coprivano il tragico evento in diretta, rivelarono dove i sei si nascondevano al killer.

Queste persone, tra cui un bambino di sei anni e un neonato di un mese, furono salvate proprio da un musulmano eroe che si trovava nel negozio, che li ha nascostoin una cella refrigerat, finendo anche in diretta televisiva per opera delle emittenti. Solo il caso ha voluto che Coulibaly non si accorgesse, o che qualche suo complice non lo avvertisse telefonicamente, del nascondiglio, consentendogli così di massacrare tutti, dato che subito dopo l’irruzione nell’Hyper Casher aveva già ucciso 4 persone. Se sarà accertato che i due canali tv con le dirette e le rivelazioni sul nascondiglio, hanno messo a rischio la vita degli ostaggi, rischiano fino a un massimo di un anno di reclusione e una multa di 15.000 euro.

Intanto però, arrivano anche notizie di valore. Sul quotidiano francese Le Parisienne ha rilasciato un’intervista l’uomo del Gign, che era in testa alla prima colonna d’assalto all’entrata principale del supermercato, che quindi ha fatto da scudo per i proiettili del terrorista. L’uomo ha preso diversi colpi d’arma da fuoco sul giubbotto antiproiettile, fortunatamente senza riportare danni, prima che i suoi colleghi siano riusciti ad atterrare Coulibaly. Però non vuole sentirsi chiamare eroe, afferma solo di poter “svolgere un bel lavoro”, che gli permette di aiutare gli altri.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.