Obama chiederà al Congresso 1 miliardo per l’America centrale

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Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si rivolgerà al Congresso federale lunedì prossimo per chiedere un investimento da 1 miliardo di dollari per America Centrale a sostegno delle riforme nei campi della sicurezza, della governance e dell’economia. Ad annunciare il piano è la figura incaricata da Obama della sua supervisione, il vicepresidente Usa Joe Biden, dalle pagine del quotidiano statunitense “New York Times”.

“La sicurezza e la prosperità del Centro America sono indissolubilmente legate alle nostre”, esordisce Biden, che ricorda il record di ingressi da parte di minori non accompagnati registrato ai confini meridionali degli Usa lo scorso anno. “Le economie di El Salvador, Guatemala e Honduras restano ferme al palo mentre il resto dell’America progredisce: colpa della corruzione, del crimine dilagante, dell’assenza di investimenti e di una scarsa educazione” ha spiegato. “In ballo – prosegue il vicepresidente – c’è il futuro di sei milioni di giovani centroamericani che si uniranno alla forza lavoro nei prossimi anni”. Secondo Biden è necessario “un cambiamento sistemico”.

Per aiutare il progresso socio-economico del Centro America, il presidente Obama chiederà un miliardo di dollari al Congresso, più di tre volte quanto normalmente destinato dagli Usa a quella regione. Si tratta “di una risposta all’appello rivoltoci dai leader di quei Paesi lo scorso anno, quando hanno chiesto ulteriore assistenza per cambiare il clima di violenza e povertà endemiche che li incatenano”, ha chiarito Biden.

Le Nazioni centroamericane hanno già dato prova a Washington di essere sulla strada del cambiamento. L’Honduras ha sottoscritto un accordo con Transparency International, un’organizzazione internazionale non governativa che si occupa della corruzione, non solo politica, e che ha sviluppato il Corruption Perceptions Index (CPI), una lista comparativa della corruzione in tutto il mondo che viene aggiornata e pubblicata ogni anno; il Guatemala ha allontanato numerosi funzionari sospettati di corruzione e di vicinanza al traffico degli esseri umani; El Salvador ha varato una legge che aumenta le tutele per gli investitori.

La Casa Bianca, sostiene Biden, ha un programma per combattere i problemi del Centroamerica: anzitutto, garantendo la sicurezza con la lotta al crimine internazionale, tramite l’espansione dei programmi di addestramento delle forze dell’ordine già esistenti in America. In secondo luogo, attraverso un progressivo miglioramento della governance: assistendo quei Paesi nella riforma dei rispettivi sistemi giudiziari, dei meccanismi di acquisizione pubblica e di riscossione fiscale nella generale direzione di una maggiore equità e trasparenza. Infine, attraverso l’attrazione di indispensabili investimenti internazionali, possibili però solo con norme improntate alla chiarezza e la certezza del diritto.

Il costo di investire ora in America Centrale affinché diventi una zona prospera e sicura, sottolinea Biden, “è modesto, se paragonato a quanto costerebbe combattere la violenza e la povertà in futuro. Per la prima volta, possiamo lavorare col chiaro obiettivo di una grande America della classe media, democratica e sicura”, ha auspicato, concludendo, il vicepresidente Usa

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