NUCLEARE: MERKEL, HOLLANDE E CAMERON BENEDICONO L’ACCORDO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30

“L’accordo sul nucleare centra gli obiettivi che ci eravamo posti”. A dirlo sono stati David Cameron, François Hollande e Angela Merkel dalle pagine del Washington Post. E dalla capitale americana arriva la notizia della vittoria incassata da Barack Obama con il mancato affossamento dell’intesa da parte del Senato statunitense, dove una risoluzione contraria non ha ottenuto la maggioranza grazie al voto dei Democratici. “Questo voto è una vittoria per la diplomazia, per la sicurezza nazionale americana, e per la sicurezza mondiale” ha commentato il presidente Usa. “Si tratta – scrivono il premier britannico, il presidente francese e la cancelliera Merkel – di una cruciale opportunità in un momento di forte incertezza globale per dimostrare cosa possa ottenere la diplomazia”. Il programma nucleare iraniano è stato “oggetto di preoccupazioni per oltre un decennio” hanno spiegato ricordando alcune tappe della crisi che ha opposto l’Iran alla comunità internazionale e “la lunga storia di colloqui infruttuosi con l’Iran”, “che non lasciava grande spazio all’ottimismo”.

“Malgrado ciò al termine di due anni di “duri, dettagliati negoziati” è emerso un accordo “che chiude ogni possibile strada in direzione dell’arma nucleare iraniana in cambio di un allentamento progressivo delle sanzioni”. L’intesa,  ancora “non poggia sulla fiducia” ma su “controlli dettagliati e scritti, verificabili e duraturi”. I tre leader non mancano di esprimere una condanna chiara del mancato riconoscimento dell’esistenza dello stato di Israele da parte dell’Iran e “dell’inaccettabile linguaggio che i leader iraniani usano su Israele”. “Le questioni di sicurezza israeliana sono e rimarranno anch’esse di cruciale interesse per noi”, si legge. L’accordo, concludono, non è stato raggiunto nella speranza che la politica estera dell’Iran possa cambiare a breve. “Ma potrebbe aprire la strada al riconoscimento da parte di Teheran che la collaborazione con i suoi vicini sia preferibile al confronto”.

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