NUCLEARE IRANIANO, KERRY: “L’ACCORDO RENDE IL MONDO PIU’ SICURO”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:30

“Gli effetti dell’accordo non dureranno per 10-15-20 anni, ma per sempre, finché durerà un programma nucleare iraniano. Questo accordo rende gli Stati Uniti, Israele, i Paesi del Golfo e il mondo intero più sicuri”. A parlare è il segretario di Stato americano, John Kerry, commentando da Philadelphia la notizia che l’intesa con Teheran ha i voti necessari in Senato per evitare la bocciatura. Il presidente Obama ha infatti raggiunto la soglia minima di 34 senatori, necessaria per blindare l’accordo sul nucleare. Inoltre ora ha anche i numeri per sostenere un eventuale veto presidenziale ad una legge che cancelli l’intesa.

A riguardo, come riportano alcuni media americani, è stato fondamentale il “sì” della senatrice del Maryland, Barba Mikulski, che ieri in mattinata ha dichiarato l’accordo con la Repubblica Islamica la via più sicura per arrestare le ambizioni nucleari dell’Iran. Il prossimo obiettivo sarà quello di ottenere 41 voti favorevoli da parte dei senatori così da evitare al presidente di porre un veto che potrebbe mettere gli Usa in cattiva luce con i suoi partner internazionali.

“Senza questa intesa – ha precisato in un’intervista il segretario di Stato John Kerry – l’Iran ha già chiarito quale sarà la sua direzione”. Per questo motivo l’amministrazione Obama continuerà a fare pressione “fino all’ultimo momento” per avere il numero maggiore possibile di voti sulla legge di ratifica del nucleare iraniano ha detto Kerry alla Cnn. “Trentaquattro voti sono sufficienti perché il presidente possa porre un eventuale veto – ha precisato Kerry – Ma questo non è soddisfacente per noi, vogliamo cercare di andare oltre e continueremo a cercare consensi”.

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.