Nasce la coalizione “salva Kabila”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:00

Si chiamerà Fronte Comune per il Congo (Fcc) la nuova grande coalizione delle larghe intese voluta dal contestato presidente Joseph Kabila. E' formata da esponenti di maggioranza e opposizione.

Coalizione

Lo schieramento è stato fondato a casa del capo di Stato, la grande villa di Kingakati, alle porte di Kinshasa. Qui ha riunito “tutti i patrioti che pensano al Congo prima di tutto”. Il Fronte ha già annunciato che intende sostenere una candidatura unica alle presidenziali in agenda per il 23 dicembre, presumibilmente quella di Kabila. Anche se il presidente, aggrappato al potere dalla morte del padre nel 2001, non ha ancora sciolto le riserve, la nascita della coalizione indica che ambisce ad un terzo mandato.

Solo

Il capo di stato congolese è sempre più contestato nel suo Paese ed è isolato al livello regionale ed internazionale, con istituzioni e donatori che hanno ridimensionato o sospeso la cooperazione, denunciando la “repressione smisurata” del potere congolese nei confronti dei manifestanti.

L'opposizione della Chiesa

A scendere in campo ancora una volto contro Kabila è stata la Chiesa cattolica congolese, da mesi in prima linea nelle proteste represse nel sangue, con un bilancio di una quindicina di morti e decine di ferite nelle marce organizzate tra dicembre e febbraio scorso, oltre a decine di arresti arbitrari. Questa volta lo fa con l'affissione di cartelloni anti-Kabila per dire “no” ad un suo terzo mandato e alla revisione della Costituzione. E' partita una campagna nazionale di affissione di manifesti – lanciata dal Consiglio dell'apostolato dei laici cattolici del Congo (Calcc) – che sta man mano toccando tutte le diocesi e parrocchie congolesi. L'obiettivo è bloccare la strada alla candidatura di Kabila e far conoscere ai cittadini l'accordo di uscita dalla crisi politica, firmato a fine 2016 da maggioranza e opposizione, con la mediazione della Conferenza episcopale del Congo (Cenco). Un accordo che sancisce l'uscita di scena del presidente alle prossime elezioni. 

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